Scossone ai vertici dell’Esercito americano in Europa. Il tenente generale Charles Costanza è stato rimosso dal comando del V Corpo d’Armata statunitense, una delle principali strutture militari americane impegnate sul fronte europeo e, soprattutto, sul fianco orientale della NATO.
La notizia, confermata dall’Esercito degli Stati Uniti, arriva senza che siano state fornite spiegazioni ufficiali sulle ragioni dell’allontanamento. In una breve dichiarazione, le forze armate americane hanno fatto sapere che la vicenda è stata «deferita all’autorità competente in conformità con i regolamenti dell’Esercito».
Non è stata resa nota neppure la data esatta della rimozione.
A garantire temporaneamente la guida del V Corpo sarà il generale di brigata John B. Mountford, vice comandante generale per la prontezza operativa. Il comando dovrebbe successivamente passare al maggior generale Thomas M. Feltey, già selezionato per la promozione a tenente generale.
Un comando strategico per la sicurezza europea
La vicenda assume particolare rilievo anche per l’Europa. Il V Corpo d’Armata, noto anche come V Corps, svolge infatti un ruolo centrale nella pianificazione e nel coordinamento delle operazioni terrestri statunitensi nel continente.
Il suo compito riguarda in particolare il rafforzamento della presenza americana lungo il fianco orientale della NATO, area diventata strategica dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Il Corpo lavora a stretto contatto con gli eserciti alleati per integrare capacità di difesa aerea e anti-drone, artiglieria a lungo raggio e altre componenti della deterrenza. Una struttura che, quindi, interessa direttamente anche gli alleati europei, Italia compresa.
Il V Corps è stato riattivato nell’ottobre 2020 proprio con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Esercito americano di operare e coordinarsi con gli alleati europei. Costanza era il secondo comandante del Corpo dalla sua riattivazione.
Chi è Charles Costanza
Costanza aveva assunto il comando del V Corpo nell’aprile 2024. Prima di allora aveva ricoperto l’incarico di vice comandante generale dell’Esercito degli Stati Uniti in Europa e Africa e aveva comandato anche la 3ª Divisione di fanteria.
Ufficiale proveniente dall’arma corazzata, era entrato nell’Esercito dopo la laurea presso la United States Military Academy di West Point, ottenendo nel 1991 la nomina a ufficiale dei carristi.
La sua rimozione arriva dunque dopo una lunga carriera ai vertici delle forze terrestri statunitensi e in un momento particolarmente delicato per la postura militare americana in Europa.
Nessun legame, almeno ufficialmente, con Hegseth
La tempistica potrebbe alimentare interrogativi, soprattutto considerando il profondo rinnovamento in corso ai vertici del Pentagono. Da quando Pete Hegseth è diventato Segretario alla Difesa, numerosi ufficiali e dirigenti di alto livello sono stati rimossi o sostituiti.
Tuttavia, secondo un funzionario dell’Esercito citato dal Military Times, l’allontanamento di Costanza non sarebbe di natura politica e non avrebbe a che fare con il Segretario alla Difesa. Per il momento, quindi, non è possibile stabilire pubblicamente che cosa abbia determinato la decisione.
Un altro generale aveva lasciato il comando a luglio
La vicenda si inserisce comunque in una fase di particolare movimento ai vertici delle forze americane in Europa.
All’inizio di luglio, il generale Christopher Donahue, già comandante del XVIII Corpo d’Armata aviotrasportato e dell’82ª Divisione aviotrasportata, aveva lasciato inaspettatamente il comando dell’Esercito statunitense in Europa e Africa.
Anche in quel caso l’Esercito non aveva fornito pubblicamente una motivazione dettagliata.
Due cambiamenti ai vertici in poche settimane che attirano inevitabilmente l’attenzione, soprattutto considerando il ruolo che le forze statunitensi continuano a svolgere nella deterrenza NATO sul fianco orientale.
Per ora, però, il caso Costanza resta privo di una spiegazione ufficiale. E proprio l’assenza di informazioni sulle ragioni della rimozione rende difficile capire se si tratti di un normale avvicendamento ai vertici o di una decisione legata a una specifica vicenda interna all’Esercito americano.