https://www.linchiestaquotidiano.it/news/2021/03/28/sotto-processo-per-detenzione-abusiva-di-munizioni-assolto/38075

BOLOGNA, POLIZIOTTO PENITENZIARIO IN SERVIZIO NEL CARCERE MUORE PER COVID-19: DODICESIMO DECESSO IN ITALIA NELLE FILE DEI BASCHI AZZURRI

 Si allunga il già pesante bilancio degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che hanno perso la vita a seguito di contagio da Covid-19:

è di queste ore la notizia di un nuovo decesso nelle file del Corpo, un vice Sovrintendente in servizio nel carcere di Biologna.

Sgomento Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Siamo veramente preoccupanti. La situazione è grave ed allarmante: contiamo ben dodici morti a livello nazionale a seguito della pandemia Covid-19. Il collega morto oggi presta servizio a Bologna, vice Sovrintendente di 54 anni e padre di due figli.

Era ricoverato da primi di marzo, intubato in terapia intensiva. La nostra preoccupazione resta quella di una sottovalutazione rispetto ai primi segnali di positività, tanto che i tamponi sono stati fatti al personale a distanza di un congro tempo dai primi accertamenti e molto precaria è stata la predisposizione di dispositivi di protezione individuali.”.

Il leader del primo Sindacato del Corpo torna a sollecitare il Ministero della Giustizia “a velocizzare le vaccinazioni per il personale di Polizia Penitenziaria ed i detenuti, che sono fondamentali per la sicurezza sociale ma che in alcune Regioni ancora non sono stati fatti.

E questo è gravissimo, perché evidenzia una sottovalutazione del pericolo del contagio nelle carceri e denota una colpevole disattenzione. Altrettanto indispensabile è monitorare costantemente la situazione penitenziaria, anche attraverso una regolare programmazione di tamponi molecolari, e predisporre ogni utile intervento (in termini di congrua dotazione di dispositivi di protezione individuali, come guanti, occhiali, visiere, maschere facciali filtranti, copriscarpe, ecc.) a tutela dei poliziotti, degli altri operatori penitenziari e degli stessi detenuti. Ricordiamo che la promiscuità nelle celle può favorire anche la diffusione delle malattie, specie quelle infettive”.

 Roma, 24 aprile 2021

 Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE

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