Attaco hacker regione Lazio. Il governo corre ai ripari e approva la legge sulla cybersecurity

L’attacco hacker ai danni della regione Lazio ha dato lo scossone definitivo all’approvazione del decreto legge che istituisce definitivamente l’Agenzia per la cybersicurezza.

Di contro, dopo l’ attacco alla regione Lazio, seguito quasi subito da quello contro alcune società olandesi , migliaia di speculatori hanno acquistato ( e stanno acquistando) azioni di agenzie che contrastano proprio questo tipo di attacchi informatici, al momento unico strumento protettivo per il settore privato.

 Questo tipo di azione criminale è denominata ransomware ed è un tipo di attacco informatico in cui i criminali criptano i dati di un’azienda rendendoli inaccessibili. L’unico modo per le società di riavere indietro i propri dati è pagare un riscatto.

La legge per la cyber sicurezza , approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 3 agosto con 204 sì, 3 no e 23 astenuti ( era già stata approvata alla camera), dovrebbe accelerare il rafforzamento delle difese informatiche nazionali.

Secondo la senatrice del Pd Roberta Pinotti, presidente della Commissione Difesa – la cybersicurezza è  un tema fondamentale per lo sviluppo dell’economia, la crescita, ma anche per la stessa sanità e quindi per la vita umana.

Gli attacchi informatici – ha spiegato in aula l’esponente Pd – si stanno moltiplicando e sono aumentati nel corso della pandemia, anche a causa dello smart working.

 “Dobbiamo affrontare un cambiamento culturale fondamentale – ha concluso – quando riceviamo un attacco siamo già in ritardo, serve la safety più che la security, quando si apre un varco il rischio diviene generalizzato”.

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