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Dopo due procedure senza esito, la Difesa ha pubblicato l’8 ottobre il terzo esperimento di gara. USAMi Aeronautica ha seguito la vicenda fin dall’inizio, partecipato al confronto istituzionale e avanzato proposte per migliorare le tutele sanitarie. Ora servono risposte concrete e una soluzione stabile.
L’assistenza sanitaria integrativa del personale militare è una questione che USAMi Aeronautica ha seguito con attenzione fin dalle prime criticità, senza attendere che l’emergenza diventasse un problema ormai impossibile da ignorare. Già nei mesi scorsi, la nostra O.S. ha portato il tema all’attenzione istituzionale, partecipando al confronto con lo Stato Maggiore Aeronautica e avanzando proposte precise: potenziare i servizi sanitari, semplificare le procedure di rimborso, garantire la continuità dell’assistenza e valutare soluzioni strutturali, come un fondo sanitario di categoria o una gestione maggiormente diretta da parte del Ministero della Difesa.
Non ci siamo limitati a segnalare le difficoltà. Abbiamo indicato possibili percorsi per superarle, chiedendo che la tutela della salute venga considerata una componente essenziale del welfare militare e non un servizio da riorganizzare ogni volta che una convenzione arriva a scadenza. Dopo il mancato rinnovo della convenzione con Cassa Prevint e le prime due procedure senza esito, la proroga tecnica ha garantito la copertura fino al 30 settembre 2026. L’8 ottobre il Ministero della Difesa ha pubblicato il terzo esperimento di gara, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 29 ottobre 2026. Per approfondimenti: Disciplinare di gara – Assicurazione Sanitaria

La salute è welfare: USAMi continuerà a battersi per una soluzione strutturale

Due procedure senza esito e la necessità di un terzo esperimento dimostrano quanto sia importante individuare un sistema sostenibile e capace di garantire continuità nel tempo. In una fase segnata dall’aumento del costo della vita, l’assistenza sanitaria integrativa non può essere considerata un beneficio marginale. È una componente del welfare e della tutela del personale. Per questo servono risorse adeguate, programmazione e una scelta che non si esaurisca nella gestione della singola emergenza. USAMi Aeronautica ha seguito questa vicenda, ha partecipato al confronto istituzionale e ha avanzato proposte per migliorare la tutela sanitaria. Continueremo a vigilare sull’esito della gara del 29 ottobre, sull’effettiva continuità delle prestazioni e sulla qualità della copertura che sarà garantita. Non promettiamo risultati prima che siano acquisiti. Ci impegniamo a seguire i passaggi, a chiedere risposte e a rappresentare le esigenze del personale nelle sedi istituzionali.

USAMI AERONAUTICA

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