Visita la pagina Facebook di NSM

Negli ultimi mesi, diversi contenuti di cronaca legati ad aggressioni contro le forze dell’ordine sono stati rimossi o limitati dalle piattaforme digitali perché ritenuti “troppo violenti”. È quanto accaduto anche a Torino, dove il video di una brutale aggressione a un poliziotto aveva portato alla rimozione del filmato e alla conseguente cancellazione dell’articolo condiviso su Facebook, riducendone drasticamente la diffusione.

Un precedente che solleva interrogativi sul confine tra tutela della sensibilità degli utenti e diritto di cronaca. E che potrebbe ripetersi anche per quanto accaduto nelle ultime ore in Calabria, dove un nuovo video documenta un’aggressione ai danni di militari in servizio: immagini forti, dirette, difficili da ignorare.

Catanzaro. Momenti di forte tensione nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio davanti agli uffici giudiziari di Catanzaro, dove due militari impegnati in servizio di presidio sono stati aggrediti da un uomo di origine straniera, apparso in evidente stato di agitazione.

Secondo quanto ricostruito, e da quanto si vede nel filmato, l’uomo avrebbe iniziato a urlare e spintonare i militari fino a colpirne uno con un pugno, sotto gli occhi di diversi cittadini presenti nella zona. L’episodio si è verificato proprio davanti alla Corte d’Appello, in un’area solitamente presidiata per garantire sicurezza e ordine pubblico.

Alcuni passanti hanno ripreso la scena con i propri telefoni cellulari. Il video dell’aggressione ha iniziato rapidamente a circolare sui social network, mostrando immagini particolarmente crude e concitate che documentano l’intera sequenza della violenza. Proprio per la durezza dei contenuti, non si esclude che le varie piattaforme social possano rimuoverlo o limitarne la diffusione, ritenendolo troppo esplicito.

I due militari, dopo l’aggressione, si sono recati al pronto soccorso per ricevere le cure mediche necessarie. L’uomo è stato bloccato e sono tuttora in corso accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

La solidarietà del sindacato

Sull’episodio è intervenuta la Segreteria Provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato, che ha espresso piena vicinanza al personale coinvolto.

Il Segretario Generale Provinciale, Rocco Morelli, ha dichiarato:
«Esprimiamo piena solidarietà al militare aggredito e a tutto il personale impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità. Ogni aggressione a un uomo o una donna dello Stato rappresenta un fatto grave che non può essere sottovalutato».

Il sindacato ha parlato di un fenomeno in crescita, evidenziando come gli atti di violenza contro chi indossa una divisa stiano diventando sempre più frequenti, minando il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È stata inoltre ribadita la necessità di strumenti più efficaci, tutele maggiori per il personale e certezza della pena per chi si rende protagonista di simili episodi.

Il video dell’aggressione

Il filmato integrale, diffuso dalla redazione di Qui Cosenza e pubblicato su YouTube, documenta in modo diretto quanto accaduto. Si avverte che le immagini potrebbero risultare forti e che il contenuto potrebbe essere rimosso o oscurato dalle piattaforme per la sua crudezza.

Condivisione
errore: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!