Aero soccorso quotidiano e lotta al crimine sul Canale: i piloti “fantasma”del 31° Stormo e del ROAN

Piloti fantasma perché non ne sentiamo mai parlare. Media e pubblico, infatti, guardano al cielo sulle coreografie delle Frecce o, meno romanticamente, per assistere alle virate dei possenti di Canadair che ogni estate scongiurano il propagarsi degli incendi.
Esiste un altro piccolo mondo, però, fatto umili e discreti eroi volanti non meno importanti dei loro più celebrati colleghi: sono gli aero-soccorritori degli Stormi dell’Aeronautica e degli Squadroni dell’Aviazione Esercito, gli equipaggi dei reparti di volo di Polizia e Carabinieri, i piloti dei Falcon e del Roan.

Figli di Balbo Rostro alato, come quello della Prima Squadriglia Navale di Gabriele D’Annunzio; manca il motto “Sufficit Animus – Basta il Coraggio”, ma non importa quello lo dimostri ogni volta che spicchi il volo in qualsiasi circostanza. Il 31° Stormo dell’Aeronautica Militare di Ciampino raccoglie eredità e tradizioni dei Trasvolatori di Balbo, sfruttando la perizia dei suoi aviatori per imprese altrettanto nobili quali trasportare anziani, infermi e neonati in pericolo di vita presso le strutture ospedaliere più attrezzate per salvar loro la vita.

Guerra sul Canale – Elicotteri e motovedette in volo manco si fosse sul Delta del Mekong: il Canale d’Otranto, infatti, è la nuova “linea del fuoco” della lotta alla criminalità organizzata. A 20 anni dalla fine dell’Operazione Alba, l’Adriatico meridionale torna al centro della lotta al contrasto di illeciti, specie di traffico di stupefacenti e di uomini per opera dei finanzieri del ROAN – Reparto Operativo Aeronavale di Bari. Leggi tutto, clicca QUI 

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