La transizione tecnologica e militare dell’Aeronautica polacca (Inspektorat Sił Powietrznych) segna un momento di svolta storico, che stringe ancora di più il legame industriale e strategico tra Varsavia e l’Europa. Il 1° ottobre 2026, presso la 32ª Base Aerea Tattica di Łask, è ufficialmente atterrato il nono caccia F-35A Lightning II, battezzato con il fiero nome nazionale di “Husarz” (Ussaro).
Non si tratta di un velivolo qualunque: l’esemplare (matricola 3517) è infatti il primo caccia della flotta polacca a essere stato interamente assemblato in Europa, più precisamente nello stabilimento FACO (Final Assembly and Check-Out) di Cameri, in Italia.
Il valore strategico della linea di montaggio italiana
Se la prima fase del maxi-accordo siglato dalla Polonia nel 2020 (un contratto da circa 4,6 miliardi di dollari per 32 velivoli) ha visto come protagonista lo stabilimento statunitense di Fort Worth in Texas – da cui sono usciti i primi esemplari, in parte trattenuti negli USA per l’addestramento dei piloti –, l’arrivo dell’aereo da Cameri sposta concretamente il baricentro produttivo sul continente europeo.
La stampa specializzata e i portali di difesa polacchi (Altair, Milmag) hanno ampiamente sottolineato il significato di questo traguardo. Il polo piemontese di Cameri – gestito da Leonardo in collaborazione con Lockheed Martin – si conferma così l’infrastruttura di riferimento per la manutenzione e l’assemblaggio dei caccia di quinta generazione in Europa, garantendo alle forze armate dell’Alleanza Atlantica un supporto logistico e industriale avanzato direttamente sul territorio europeo.
L’orgoglio del governo polacco
Nel dare l’annuncio ufficiale dell’avvenuta consegna, il vice primo ministro e ministro della Difesa nazionale polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha evidenziato il ruolo cruciale di questa nuova fase delle consegne:
«La nostra base di Łask ha ricevuto il nono F-35. Si tratta del primo velivolo proveniente dalla linea di produzione italiana. Le consegne dei moderni velivoli Husarz sono un elemento chiave per lo sviluppo delle capacità della nostra aeronautica militare. Gli aerei di quinta generazione migliorano significativamente le capacità di ricognizione, attacco e cooperazione con gli alleati della NATO. Le consegne procedono secondo i piani», ha dichiarato il ministro.
Verso il futuro della deterrenza sul fianco orientale
Con il completamento della prima tranche di velivoli programmata fino al 2030 (che vedrà alternarsi ulteriori consegne sia dalla filiera americana sia da quella italiana di Cameri), la Polonia punta a ridefinire gli standard della propria difesa aerea.
Nel frattempo, l’interesse dei media e degli osservatori militari polacchi guarda già al domani: forte del successo di questo programma, il Ministero della Difesa Polacco sta valutando l’opzione di un ulteriore ordine per altri 32 velivoli, che porterebbe la flotta complessiva a quota 64. Un’espansione imponente che, visti i precedenti e l’efficienza dimostrata dal polo di Cameri, potrebbe riservare all’industria aerospaziale europea un ruolo ancora più centrale nei piani di difesa del fianco orientale della NATO.
Il video mostra l’arrivo e l’accoglienza dei moderni caccia F-35 Husarz presso le basi aeree polacche, evidenziando il contesto operativo in cui si inserisce l’arrivo dei nuovi velivoli.