Il 24 ottobre attivisti e organizzazioni nonviolente si riuniranno davanti alla base militare di Ghedi per chiedere la rimozione delle testate atomiche presenti sul territorio italiano.
Le associazioni pacifiste manifesteranno contro la presenza di armi nucleari in Italia. Presentata una denuncia alla Procura di Brescia e di Pordenone per violazione delle leggi e dei trattati internazionali.
Nell’ottobre di due anni fa, analoga denuncia fu presentata alla Procura di Roma , ma venne archiviata in quanto il giudice ritenne di non poter interferire su scelte prettamente politiche e militari.
Da quanto si apprende da “Il giornale di Brescia”, il prossimo 4 novembre, Festa delle Forze Armate, i Diavoli Rossi non apriranno le porte della base ai visitatori e di conseguenza non ci sarà la visita guidata all’interno (Open Day).
La manifestazione si terrà a partire dalle ore 11 davanti alla base militare di Ghedi (Brescia). In caso di maltempo, l’evento si sposterà in Piazza della Loggia, a Brescia.
L’iniziativa si svolge in concomitanza con il deposito di una denuncia alla Procura di Brescia e Pordenone, con la richiesta di “accertare la presenza delle armi nucleari a Ghedi e ad Aviano, dichiararne l’illegittimità e perseguire i responsabili dell’importazione vietata dalla legge 185/90, dal Trattato di Parigi del 1947 e dal Trattato di non proliferazione nucleare del 1975”.
Il documento è stato sottoscritto da diversi attivisti nonviolenti e rappresentanti di associazioni internazionali per la pace, tra cui membri della Women’s International League for Peace and Freedom (WILPF), una delle più antiche organizzazioni impegnate per il disarmo e i diritti umani.
L’obiettivo della protesta, malgrado il periodo che si sta attraversando, è portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni la violazione delle norme internazionali e rilanciare il dibattito sul disarmo nucleare in Italia e in Europa.