77° DEPORTAZIONE EBREI ROMA – RIZZO (M5S) : “TUTTI DOBBIAMO GRIDARE MAI PIU’”

“Il 16 ottobre del 1943 fu a tutti gli effetti il “sabato della vergogna” ed è così che deve essere ricordato. Alle prime ore del mattino i militari dell’esercito di occupazione tedesco, comandati dal capitano  Theodor Dannecker fecero irruzione nelle case degli ebrei di Roma, identificati e schedati in base alle leggi razziali volute dal governo fascista e  dalla monarchia sabauda.

Portati al collegio militare di palazzo Salviati (l’attuale sede del CASD) dei 1259 cittadini arrestati, tra cui 207 bambini e 689 donne, solo in 237 furono rilasciati. 

Gli altri 1022 vennero deportati ad Auschwitz. Solo in 16 sopravvissero e tornarono a casa. 

I rastrellamenti, la violazione della dignità di questi nostri cittadini, il viaggio sui treni piombati dalla stazione Tiburtina alle camere a gas di Auschwitz, ci fanno gridare forte “mai più”.”

E’ quanto si legge sul profilo facebook  di Gianluca Rizzo, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, in occasione del 77esimo anniversario della deportazione dei rastrellamenti e della deportazione degli ebrei romani.

“I numeri ci dicono – prosegue Rizzo – che in quel periodo in tutta Italia furono eseguiti 1898 arresti di ebrei da parte delle autorità italiane, 2489 da parte dei tedeschi, 312 vennero compiuti in collaborazione tra italiani e tedeschi, mentre non si conosce la responsabilità per i rimanenti 2314.

Si tratta di migliaia di essere umani mandati a morire da un regime criminale, mentre la parte migliore d’Italia, a rischio della propria vita, nascondeva nelle cantine le famiglie di ebrei per sottrarli alla deportazione e si organizzava nella Resistenza per riscattare anche da questa vergogna l’onore della Patria.” 

“Far conoscere ciò che è stato alle nuove generazioni e non disperderne la memoria è compito delle istituzioni repubblicane. Quel “mai più” – conclude Rizzo- va ripetuto ogni giorno ed in ogni luogo.”


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