Vaccinazioni obbligatorie. La legge per gli indennizzi in caso di reazioni avverse esiste dal 1992

La pandemia causata dal Covid-19, in diverse occasioni,  ha costretto il Governo ad adottare misure urgenti per contrastare la diffusione del virus, fino a disporre l’obbligo vaccinale per alcune tipologie di lavoratori e, più genericamente, per tutti gli over 50.

Relativamente all’indennizzo spettante in seguito a reazioni avverse conseguenti all’obbligatorietà di sottoporsi ad una vaccinazione, esiste una legge varata dal Governo italiano già nel lontano 1992 e pubblicata nella G.U. n. 55 del 06 marzo 1992. Parliamo della legge 25 febbraio 1992 , n. 210. La pubblichiamo di seguito:

Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

Art. 1 
 
  1. Chiunque abbia riportato, a causa di  vaccinazioni  obbligatorie
per legge o  per  ordinanza  di  una  autorita'  sanitaria  italiana,
lesioni o  infermita',  dalle  quali  sia  derivata  una  menomazione
permanente della integrita' psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo
da parte dello Stato, alle condizioni  e  nei  modi  stabiliti  dalla
presente legge. (3) (4) (5) (6) (12) (14) ((15)) 
  2. L'indennizzo di cui al comma 1  spetta  anche  ai  soggetti  che
risultino   contagiati   da   infezioni   da   HIV   a   seguito   di
somministrazione di sangue e suoi derivati,  nonche'  agli  operatori
sanitari che, in occasione e durante il servizio,  abbiano  riportato
danni permanenti alla integrita' psico-fisica conseguenti a infezione
contratta  a  seguito  di  contatto  con  sangue  e   suoi   derivati
provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV. 
  3. I benefici di cui alla presente legge spettano altresi' a coloro
che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali. (7)
(9) 
  4. I benefici di cui alla presente legge spettano alle persone  non
vaccinate che abbiano riportato,  a  seguito  ed  in  conseguenza  di
contatto con persona vaccinata, i danni  di  cui  al  comma  1;  alle
persone che, per motivi di lavoro o per incarico del loro  ufficio  o
per potere accedere ad  uno  Stato  estero,  si  siano  sottoposte  a
vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, risultino necessarie;
ai soggetti a rischio operanti nelle strutture sanitarie  ospedaliere
che si siano sottoposti a vaccinazioni anche non obbligatorie. (3) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (3) 
  La L. 25 luglio 1997, n. 238 ha disposto: 
    - (con l'art. 1, comma 1) che "L'indennizzo di cui all'articolo 1
della  legge  25  febbraio  1992,  n.  210,  consiste   un   assegno,
reversibile per quindici anni, determinato nella misura di  cui  alla
tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177, come modificata
dall'articolo 8 della legge 2 maggio 1984, n.  111.  L'indennizzo  e'
cumulabile con ogni altro emolumento a qualsiasi titolo percepito  ed
e'  rivalutato  annualmente  sulla  base  del  tasso  di   inflazione
programmato."; 
    - (con l'art. 1, comma 2) che "Ai soggetti  di  cui  al  comma  1
dell'articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, anche nel  caso
in cui l'indennizzo  sia  stato  gia'  concesso,  e'  corrisposto,  a
domanda, per il periodo ricompreso tra  il  manifestarsi  dell'evento
dannoso e l'ottenimento dell'indennizzo, un assegno una tantum  nella
misura pari, per ciascun anno, al 30 per cento dell'indennizzo dovuto
ai sensi del comma 1 del presente articolo e del  primo  periodo  del
presente comma, con esclusione di interessi  legali  e  rivalutazione
monetaria."; 
    - (con l'art. 1, comma 5) che "I soggetti di cui  all'articolo  1
della  legge  25  febbraio  1992,  n.  210,   sono   esentati   dalla
partecipazione  alla  spesa  sanitaria  di  cui  ai  commi  14  e  15
dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n.  537,  e  successive
modificazioni, nonche' dal pagamento della quota fissa per ricetta di
cui  al  comma  16  -ter  del   medesimo   articolo   8,   introdotto
dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1994, n.  724,  limitatamente
alle prestazioni sanitarie necessarie per la diagnosi e la cura delle
patologie previste dalla predetta legge n. 210 del 1992."; 
    - (con l'art. 1, comma 6) che "I benefici di  cui  alla  presente
legge spettano altresi' al coniuge che risulti contagiato da uno  dei
soggetti di cui all'articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n.  210,
nonche' al figlio contagiato durante la gestazione.". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (4) 
  La Corte costituzionale con sentenza 23-26 febbraio 1998, n. 27 (in
G.U.  1a  s.s.  4/03/1998,  n.  9)  ha  dichiarato   l'illegittimita'
costituzionale del comma 1 del presente articolo "nella parte in  cui
non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni ivi stabilite,
di   coloro   che   siano    stati    sottoposti    a    vaccinazione
antipoliomielitica nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959,
n.  695  (Provvedimenti  per  rendere   integrale   la   vaccinazione
antipoliomielitica)". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 14 ottobre 1999, n. 362 ha disposto (con l'art. 3,  comma  3)
che " L'indennizzo di cui al comma 1 dell'articolo 1 della  legge  25
febbraio 1992, n. 210, spetta, alle condizioni ivi stabilite, anche a
coloro che si siano sottoposti a vaccinazione  antipoliomelitica  non
obbligatoria nel periodo di  vigenza  della  legge  30  luglio  1959,
n.695. I soggetti  danneggiati  devono  presentare  la  domanda  alla
azienda  unita'  sanitaria  locale  competente,  entro   il   termine
perentorio di quattro anni dalla data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
  La Corte costituzionale con la sentenza 9-16 ottobre 2000,  n.  417
(in G.U. 1a s.s. 18/10/2000, n. 43)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 1 del presente articolo, "nella parte in cui
non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni ivi stabilite,
di coloro che siano stati sottoposti a vaccinazioni antiepatite B,  a
partire dall'anno 1983". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (7) 
  La Corte costituzionale con sentenza 20-26 novembre  2002,  n.  476
(in G.U. 1a s.s. 4/12/2002, n.  48)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del comma 3 del presente articolo, "nella parte in cui
non prevede che i benefici previsti dalla legge stessa spettino anche
agli operatori sanitari che, in occasione del servizio e  durante  il
medesimo,  abbiano  riportato  danni   permanenti   alla   integrita'
psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di  contatto
con sangue  e  suoi  derivati  provenienti  da  soggetti  affetti  da
epatiti". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 26 gennaio-6  febbraio  2009,
n.  28  (in  G.U.  1a  s.s.   11/2/2009,   n.   6),   ha   dichiarato
l'illegittimita' costituzionale del comma  3  del  presente  articolo
"nella parte in cui non prevede che  i  benefici  riconosciuti  dalla
legge  citata  spettino  anche  ai  soggetti  che  presentino   danni
irreversibili  derivanti  da   epatite   contratta   a   seguito   di
somministrazione di derivati del sangue". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 16 - 26 aprile 2012,  n.  107
(in G.U. 1a s.s. 2/5/2012, n. 18),  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'articolo 1, comma  1,  della  legge  25  febbraio
1992, n.  210  (Indennizzo  a  favore  dei  soggetti  danneggiati  da
complicanze  di  tipo   irreversibile   a   causa   di   vaccinazioni
obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di  emoderivati),  nella
parte in cui non prevede il diritto ad un indennizzo, alle condizioni
e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro  i
quali abbiano subito le conseguenze previste dallo stesso articolo 1,
comma 1, a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite  e
la rosolia". 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (14) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 22  novembre  -  14  dicembre
2017, n. 268 (in G.U. 1ª  s.s.  20/12/2017,  n.  51),  ha  dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 25
febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei  soggetti  danneggiati
da  complicanze  di  tipo  irreversibile  a  causa  di   vaccinazioni
obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di  emoderivati),  nella
parte in cui non prevede il diritto all'indennizzo, alle condizioni e
nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro  che
si siano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale". 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (15) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 26 maggio - 23  giugno  2020,
n.  118  (in  G.U.  1ª  s.s.  24/6/2020,  n.   26),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge 25
febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei  soggetti  danneggiati
da  complicanze  di  tipo  irreversibile  a  causa  di   vaccinazioni
obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di  emoderivati),  nella
parte in cui non prevede il diritto a un indennizzo, alle  condizioni
e nei modi stabiliti dalla medesima legge, a favore di chiunque abbia
riportato lesioni o infermita', da cui sia derivata  una  menomazione
permanente della integrita' psico-fisica, a causa della  vaccinazione
contro il contagio dal virus dell'epatite A".

La legge, che si compone di 8 articoli,  è in continua evoluzione a causa di pronunce della Corte Costituzionale. Per consultarla integralmente, clicca QUI

A questo link puoi visualizzare una tabella degli intennizzi aggiornata al 2021

Condivisione
Metti un like alla nostra pagina facebook, Clicca QUI. Ci trovi anche su Telegram, Clicca QUI. (Se non hai Telegram, Clicca QUI)
Loading...

Lascia un commento