Il Responsabile Dipartimentale Pasqualino Amato: “Passo avanti con la Legge di Bilancio 2026, ma resta inaccettabile l’attesa per chi ha servito lo Stato”
Roma
USMIA Carabinieri informa il personale sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di pagamento del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), che interessano anche il comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
Il provvedimento prevede una riduzione dei tempi di attesa per la corresponsione delle spettanze di fine servizio. In particolare, per il personale che maturerà i requisiti pensionistici a decorrere dal 1° gennaio 2027, il termine dilatorio passa da 12 a 9 mesi nei casi di cessazione per:
- raggiungimento dei limiti di età;
- collocamento a riposo d’ufficio;
- raggiungimento dell’anzianità massima di servizio.
Restano invece invariati i tempi nei seguenti casi:
- dimissioni volontarie: pagamento dopo 24 mesi;
- contratti a tempo determinato: pagamento dopo 12 mesi;
- altre cause di cessazione: pagamento dopo 24 mesi.
Tempistiche aggiornate:
- entro 105 giorni in caso di inabilità o decesso;
- entro 12 mesi + 3 mesi per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026;
- entro 9 mesi + 3 mesi per chi li matura dal 1° gennaio 2027;
- entro 24 mesi + 3 mesi negli altri casi.
Modalità di erogazione:
- unica soluzione fino a 50.000 euro;
- due rate annuali tra 50.000 e 100.000 euro;
- tre rate annuali oltre i 100.000 euro.
Le rate successive alla prima continueranno ad essere corrisposte a distanza di 12 mesi.
USMIA Carabinieri, pur prendendo atto del parziale miglioramento introdotto dalla normativa, ribadisce con fermezza che il sistema attuale continua a penalizzare il personale.
“È un segnale positivo, ma ancora insufficiente – affermano il Segretario Generale Carmine Caforio e il Segretario Nazionale Pasqualino Amato –. Non è accettabile che donne e uomini in uniforme, dopo una vita al servizio dello Stato, debbano attendere mesi, se non anni, per ricevere quanto loro spetta di diritto”.
USMIA rinnova quindi la richiesta di un intervento strutturale che preveda la corresponsione immediata del TFS/TFR in un’unica soluzione, restituendo dignità e rispetto a chi ha garantito sicurezza e legalità al Paese.
“Continueremo a batterci – conclude Caforio – affinché ai colleghi venga riconosciuto non solo il sacrificio, ma anche il diritto a un trattamento equo e tempestivo”.
Il Responsabile Dipartimentale
Pasqualino Amato
Il Segretario Generale
Carmine Caforio