Le recenti determinazioni amministrative intervengono a chiarire in modo definitivo il riconoscimento dell’indennità di trasferimento per il personale militare rientrato da missioni all’estero e reimpiegato in Patria in una sede diversa da quella di provenienza.
Il presente comunicato segue e integra quanto già rappresentato da USMIA Esercito nel comunicato del 4 gennaio 2026, in quanto il C.R.A. EI, sulla scorta di quanto espresso da PERSOMIL, si è formalmente espresso in senso conforme, recependo l’orientamento normativo e giurisprudenziale già evidenziato da USMIA.
È stato infatti confermato che l’abrogazione del comma 4 dell’art. 1 della Legge n. 86/2001 non ha eliminato il diritto all’indennità di trasferimento, ma ha esclusivamente rimosso una previsione speciale, lasciando pienamente applicabile la disciplina generale sui trasferimenti d’autorità. L’indennità deve pertanto essere riconosciuta in tutti i casi in cui il rientro dall’estero comporti un trasferimento d’autorità verso una sede diversa, in ragione della funzione compensativa dell’emolumento.
Le indicazioni operative invitano l’Amministrazione ad uniformarsi a tale indirizzo, evitando dinieghi non più sostenibili e prevenendo contenziosi che determinerebbero inevitabile soccombenza e aggravio di spesa.
In attesa delle disposizioni applicative di dettaglio, il personale interessato dovrà presentare istanza tramite il proprio Comando di appartenenza, utilizzando la modulistica prevista, affinché le richieste siano inoltrate al Centro Nazionale Amministrativo dell’Esercito.
USMIA Esercito continuerà a monitorare l’applicazione uniforme delle disposizioni, garantendo supporto e tutela ai colleghi interessati.
La Segreteria Nazionale