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Come avevamo anticipato lo scorso 17 novembre 2025 (Leggi) , la Germania sta per introdurre un nuovo modello di servizio militare che punta ad attrarre un gran numero di giovani volontari, grazie a incentivi economici significativi. Il piano, frutto di un compromesso tra CDU e SPD, prevede che i volontari ricevano circa 2.600 euro lordi al mese, ossia circa 2.000 euro netti, secondo fonti della stampa specializzata tedesca.

Il Sindacato dell’Aeronautica Militare USAMi, al riguardo,  interroga vertici militari e politica: è giusto che un militare professionista italiano sia remunerato meno di un volontario tedesco? 

La recente riforma delle Forze Armate tedesche – scrive il sindacato – apre una nuova strada di incentivi all’arruolamento dei giovani.

In Germania, la maggioranza di Governo ha approvato per i volontari una retribuzione mensile lorda di 2.600 euro. Questa misura rappresenta non solo un incentivo economico consistente, ma anche un segnale chiaro di attenzione verso il personale militare, che viene riconosciuto e valorizzato per il proprio servizio.

Di fronte a questi dati, la politica deve porsi una domanda: è giusto che un militare professionista italiano sia remunerato meno di un volontario tedesco? 

Accogliamo con favore l’intervento del Ministro della Difesa l’On. Guido Crosetto, il quale ha espresso la necessità di una riforma generale delle Forze Armate con una revisione della legge 244/12. L’indicazione di USAMi Aeronautica è chiara, le risorse economiche, oltre all’approvvigionamento di armamenti, devono essere dedicate anche al personale di tutti i ruoli, a cui deve essere riconosciuta la possibilità di vivere una vita dignitosa.

USAMi Aeronautica, facciamo sindacato militare

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