https://www.agenzianova.com/a/5c0144ab4d9617.42782840/2203769/2018-11-30/speciale-difesa-ministro-trenta-nel-decreto-sicurezza-il-riordino-dei-ruoli

Trenta: Riordino su personale che aspetta risposte dal 1995

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta promette interventi sul personale danneggiato dal Riordino del 1995 tramite correttivi .



Ieri, 30 novembre 2018, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha rilasciato una dichiarazione attesa da migliaia di Militari: i Correttivi al Riordino delle Carriere  interesseranno il personale che attende giustizia dal 1995.

In prossimità del concorso per i 958 (personale appartenente al Ruolo Sergenti e Ruolo Graduati) ovvero militari rimasti indietro  a causa del Riordino delle Carriere del 1995, sembra proprio che il Ministro della difesa intenda sanare anche le sperequazioni avvenute sugli altri Ruoli, iniziate nel 1995 , continuate fino al 2016 e confermate con il riordino del 2017 .

Per quanto sopra esposto, è d’obbligo rammentare ai meno attenti che nel 1995 , tramite un Riordino che definire farlocco è dir poco, vennero attuate delle procedure denominate “meritocratiche” ma che di  fatto crearono soltanto scavalcamenti indicibili in alcuni Ruoli.

Tra i più colpiti vi fu il Ruolo Marescialli. Decine di migliaia di militari si  ritrovarono inglobati in utopiche graduatorie nelle quali fu quasi del tutto azzerata la data di arruolamento . Oggi le amministrazioni militari  si ritrovano a dover fare i  conti con i risultati di quell’azione scellerata, e molti di  quei giovani marescialli, oggi  ultracinquantenni e vicini alla pensione, non riusciranno mai ad ambire al grado apicale.Una situazione paradossale , presente in tutte e tre le Forze Armate Italiane, nonché nell’ Arma dei Carabinieri e nel Corpo di Polizia. I poliziotti però, grazie ai sindacati, riuscirono in qualche modo a sanare  le “sperequazioni”.



Nelle mani del Ministro della Difesa,  vi sono quindi le aspettative di decine di migliaia di militari. Parliamo dei Primi marescialli -8 e dei Primi Marescialli promossi per decreto con le tre aliquote gennaio-marzo-luglio 2017 ( leggi questo articolo). Sarà possibile sanare questa situazione? Difficile, ma non impossibile. Noi di NSM proponiamo quattro soluzioni.

Prima soluzione:

Occorre un “Riallineamento” che permetta ai PM- 8 di agganciarsi alle promozioni ad anzianità a Luogotenente, cosi come è assolutamente necessaria la valutazione al grado apicale di Luogotenente, a non più di 4 anni dalla promozione a P.M. anziché ad otto come previsto dall’attuale Riordino, almeno per tutti i Marescialli Capo/1^ Cl. con 30 anni di servizio effettivo . ( leggi  qui)

Seconda soluzione ( assimilabile alla prima ):

Istituire una forma perequativa nei confronti di tutti i primi marescialli che si trovino a non più di 5 anni dal limite ordinamentale, ovvero almeno al 35° anno di servizio effettivo , in possesso dei requisiti di cui al comma1, lettera b) e c) , ai quali deve necessariamente essere attribuito il trattamento economico per il grado e la qualifica apicale del ruolo.

Terza soluzione:

In considerazione delle continue umiliazioni che questo personale è stato costretto a subire nel corso degli anni, troverebbe facile applicazione il Decreto legislativo  28 GENNAIO 2014, N. 7, ovvero l’ applicazione dell’ istituto dell’ Aspettativa Riduzione Quadri (leggi qui)

Quarta soluzione:

Creazione di  un’ aliquota speciale a esaurimento che inglobi di fatto tutti i Primi marescialli con almeno 35 anni di servizio effettivo , promuovendoli per decreto al grado superiore di Luogotenente.

In conclusione, nel giorno in cui è stato definitivamente approvato alla Camera il decreto sicurezza e immigrazione ed è stata prevista anche la formalizzazione di una delega al governo per la definizione, entro il 30 settembre 2019 di interventi integrativi e correttivi del riordino dei ruoli delle forze armate e delle forze di polizia,  ed alle conseguenti diciarazioni del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta : La delega concessa dal parlamento costituisce un’occasione imperdibile per poter dare soddisfazione ad alcune istanze del personale del comparto difesa e sicurezza che aspettano risposte dal 1995” La sicurezza “è uno dei punti principali del contratto tra Lega e 5 stelle e questo è il vero governo del cambiamento al servizio della collettività”, decine di migliaia di militari attendono impazienti queste azioni perequative, confidando in un’ azione politica che finalmente restituisca , quantomeno in parte, la dignità andata persa nell’ultimo trentennio.

La redazione di NSM



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