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A seguito della recente pubblicazione delle prime assegnazioni dei neo Sergenti, il SUM – Sindacato Unico dei Militari ha ritenuto opportuno trasmettere una riflessione all’attenzione dello Stato Maggiore dell’Esercito e del Dipartimento Impiego del Personale dell’Esercito, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai nostri iscritti.
Nel pieno rispetto delle prerogative dell’Amministrazione e delle competenze previste per le organizzazioni sindacali militari, il SUM ha voluto porre l’attenzione sul tema del benessere del personale e delle loro famiglie chiaramente correlate all’impiego.NSM è ANCHE SU WHATSAPP
Dalle segnalazioni ricevute emerge infatti come, in diverse realtà del Sud Italia e in particolare in Campania, alcune posizioni organiche siano state assegnate a personale di nuova immissione nei ruoli, mentre allo stesso tempo numerosi militari con molti anni di servizio continuano ad attendere la possibilità di rientrare nella propria regione di origine attraverso le procedure di mobilità previste dalla circolare trasferimenti.
La riflessione del SUM non riguarda il legittimo impiego del personale neopromosso, ma intende evidenziare come una particolare attenzione alle aspettative del personale con maggiore anzianità di servizio, laddove possibile, potrebbe contribuire a migliorare il benessere complessivo dei militari e delle loro famiglie.
Valorizzare il fattore umano e ascoltare le aspettative di chi da molti anni presta servizio lontano dalla propria terra di origine significa rafforzare motivazione, senso di appartenenza e serenità familiare, elementi fondamentali per l’efficienza dell’Istituzione.
La segnalazione è stata inoltrata dal Direttivo Nazionale del SUM, su iniziativa del Presidente SUM Regione Lazio – Francesco Azzarello, che ha raccolto e rappresentato le istanze provenienti dagli iscritti.
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