Molti colleghi chiedono notizie in ordine alla liquidazione degli arretrati concernenti gli aumenti derivanti dall’ultimo contratto collettivo di lavoro triennio 2022 – 2024.
CONTRATTO 2022/2024
Ricordiamo che gli arretrati contrattuali spettano solo dal 1° gennaio 2024, poiché gli anni 2022 e 2023 sono già stati coperti dall’indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) e dall’acconto erogato a dicembre 2023 (che potrebbe anche superare gli importi maturati per chi è cessato prima del 31 agosto 2024).
Il personale in servizio riceve gli arretrati stipendiali direttamente tramite l’emissione straordinaria NOIPA di settembre 2025).
L’emissione straordinaria NOIPA è prevista entro fine settembre 2025 (probabilmente intorno al 22-29 settembre, come indicato da font, con accredito diretto sui conti correnti.
Per chi è andato in pensione da settembre 2024 in poi, gli arretrati dal 2024 sono pienamente spettanti, e verranno corrisposti da NoiPA con le stesse modalità. Il personale andato in pensione nel periodo di vigenza del contratto ha, inoltre, diritto a un ricalcolo dell’assegno pensionistico per tenere conto degli incrementi retributivi retroattivi.
I pensionati riceveranno l’adeguamento della pensione e gli arretrati relativi all’adeguamento della pensione tramite l’INPS secondo la seguente procedura:
L’amministrazione di provenienza fornisce all’ INPS i dati aggiornati sui redditi da lavoro del triennio 2022-2024, ricalcolati con i nuovi tabellari stipendiali previsti dall’ultimo contratto collettivo, attraverso i flussi telematici (dati in formato digitale) e tramite la piattaforma Passweb (il sistema telematico INPS per la gestione delle posizioni previdenziali dei dipendenti pubblici).
Questi flussi includono: I correttivi salariali retroattivi per il periodo dal 1° gennaio 2022 alla data di cessazione. Il ricalcolo del TFS (Trattamento di Fine Servizio) solo per la quota relativa al triennio (dal primo giorno del periodo alla cessazione).
L’inserimento in Passweb avviene automaticamente da parte di NOIPA dopo l’elaborazione dei DPR e l’emissione straordinaria, senza necessità di intervento manuale da parte del pensionato. Una olta caricati, l’INPS verifica і dati e procede al ricalcolo.
L’adeguamento mensile (aumento dell’importo fisso) parte dal mese successivo alla ricezione/elaborazione dei dati. Gli arretrati (una tantum) vengono accreditati insieme alla prima pensione adeguata o in un’emissione separata.
Il processo è automatico, come previsto dall’art. 31, comma 2, del CCNL. Tuttavia, se non si riceve nulla entro tempi ragionevoli, è consigliabile contattare l’ex amministrazione o l’INPS per verificare lo stato (ad es., tramite PEC di conferma dell’invio dati).
I flussi Passweb contengono la matricola INPS, i periodi contributivi, le retribuzioni lorde mensili ricalcolate, gli incrementi specifici (es. aumenti tabellari da 165€/mese da febbraio 2024 + 1.000€ una tantum), e le detrazioni/ritenute correlate. Detti flussi telematici, da NOIPA alle amministrazioni e poi a INPS, partono subito dopo l’emissione straordinaria di settembre 2025, una volta finalizzati i calcoli sui DPR.
E’ prevedibile che i primi adeguamenti e arretrati siano liquidati tra ottobre 2025 e marzo 2026, con accredito sulla pensione mensile.