Il SIULM nell’ambito della presentazione delle proposte per la revisione dei ruoli ha chiesto di restituire dignità e futuro alla carriera del personale militare appartenenti al ruolo dei Sergenti e Graduati.

Una proposta che non si limita a correggere l’esistente, ma che introduce un’apertura delle carriere, eliminando la stagnazione che da anni soffoca la crescita professionale.

La riforma proposta dal SIULM ridefinisce il sistema di avanzamento dei Graduati secondo criteri di:

  1. Continuità ordinamentale
  2. Valorizzazione dell’esperienza professionale
  3. Progressione naturale e non più bloccata

La novità più significativa è questa:

ll grado apicale dei Graduati diviene la qualifica apicale del ruolo dei Sergenti.

  1. Il Graduato potrà raggiungere la qualifica apicale dei Sergenti senza concorso.

Per la prima volta viene prevista una progressione naturale che permette al personale Graduato, nel corso della propria carriera, di accedere al livello apicale dei Sergenti senza dover superare un concorso, riconoscendo così:

  1. la professionalità maturata negli anni,
  2. la continuità delle funzioni svolte,
  3. il valore dell’esperienza operativa.

Questa misura elimina lo sbarramento artificiale che oggi blocca le carriere intorno ai 38 anni di età, condannando i Graduati a oltre vent’anni di stagnazione.

  1. I Sergenti reclutati per concorso potranno raggiungere il grado di Maresciallo di 1ª Classe

La riforma non dimentica chi ha già sostenuto un concorso per accedere al ruolo dei Sergenti.

Anzi, crea un modello di carriera finalmente coerente e meritocratico:

Chi oggi è Sergente a seguito di concorso avrà la possibilità, sempre senza blocchi inutili, di raggiungere il grado di Maresciallo di 1ª Classe, completando un percorso professionale che valorizza:

  1. formazione,
  2. competenze tecniche,
  3. responsabilità crescenti.
  4. Una carriera piena, continua, logica.

Oggi le carriere dei Sergenti e dei Graduati sono un vicolo cieco: raggiungono la qualifica apicale troppo presto e rimangono bloccati per oltre vent’anni.

Il SIULM propone una soluzione che:

Rende omogeneo il sistema di inquadramento collegando tra loro i ruoli in modo ordinato e coerente.

Elimina la stagnazione decennale restituendo dignità professionale a migliaia di militari.

Motiva l’intero comparto, il personale che vede prospettive reali di crescita è spronato a dare di più.

Il sistema proposto dal SIULM valorizza l’esperienza e le competenze maturate sul campo diventano parte del percorso di carriera.

Quanto sopra sempre in un contesto di una modifica dei parametri e degli importi aggiuntivi pensionabile che dovranno essere sganciati dal grado e legati all’anzianità,

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https://www.siulm.it 

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