Importanti misure per i farmacisti e per l’intero sistema del servizio farmaceutico territoriale. Ampliate le funzioni che possono essere svolte dal farmacista di comunità in favore dei cittadini.
Di seguito le principali novità.
Ricetta annuale, farmacia dei servizi e nuove tutele per i pazienti cronici: tutte le novità del DDL Semplificazioni 2025
Con l’entrata in vigore del DDL Semplificazioni (Legge n. 182/2025), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025 e operativo dal 18 dicembre, il Servizio Sanitario Nazionale compie un passo decisivo verso una sanità più semplice, digitale e vicina ai cittadini. Le nuove norme introducono cambiamenti strutturali che riguardano ricette mediche, pazienti cronici, farmacie, medici di famiglia e dimissioni ospedaliere, con effetti concreti sulla vita quotidiana di milioni di persone.
Ricetta medica valida fino a 12 mesi: stop ai rinnovi mensili
La novità più rilevante riguarda la ricetta ripetibile annuale per le patologie croniche. I pazienti non dovranno più recarsi ogni mese dal medico curante esclusivamente per rinnovare la prescrizione.
Il medico di medicina generale potrà indicare nella ricetta dematerializzata del SSN la posologia, il dosaggio giornaliero e il numero complessivo di confezioni necessarie fino a un massimo di dodici mesi, sulla base di un protocollo terapeutico individuale.
Questa misura interessa un ampio spettro di patologie, tra cui ipertensione arteriosa, diabete di tipo 1 e 2, cardiopatie croniche, BPCO, asma persistente, dislipidemie, ipotiroidismo, artrite reumatoide, lupus, epilessia stabilizzata, patologie psichiatriche croniche, Parkinson, demenze iniziali e intermedie, osteoporosi severa, insufficienze renali ed epatiche croniche, oltre alle terapie anticoagulanti e antiaggreganti.
Distribuzione mensile controllata: il nuovo ruolo del farmacista
La ricetta annuale non comporta la consegna di farmaci per dodici mesi in un’unica soluzione. La dispensazione resta mensile, con il ritiro in farmacia del quantitativo necessario a coprire 30 giorni di terapia.
Qui si rafforza il ruolo della farmacia territoriale e del farmacista, che diventa un vero snodo di controllo e counselling. Il professionista sanitario verifica l’aderenza alla terapia, informa il paziente sulle corrette modalità di assunzione e, in caso di criticità, segnala al medico prescrittore eventuali problemi.
Il medico mantiene la responsabilità clinica, potendo in ogni momento modificare o sospendere la ripetibilità della ricetta per motivi di appropriatezza terapeutica.
Farmaci subito disponibili dopo dimissioni e pronto soccorso
Un’altra innovazione chiave elimina una delle incongruenze storiche del sistema sanitario. I farmaci indicati nella lettera di dimissione ospedaliera, nei referti di pronto soccorso o nella documentazione della continuità assistenziale assumono valore prescrittivo immediato.
Il paziente può recarsi direttamente in farmacia, senza dover passare dal medico di famiglia per una mera trascrizione amministrativa. La farmacia è tenuta a consegnare i medicinali se il documento è stato rilasciato il giorno stesso o nei due giorni precedenti.
Farmacia dei servizi: più prestazioni, più prossimità
Il DDL Semplificazioni consolida definitivamente il modello della farmacia dei servizi, confermandola come presidio sanitario di prossimità. Tra le principali novità:
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Dispensazione per conto non solo dei farmaci a distribuzione diretta, ma anche dei dispositivi medici per pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale
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Prestazioni analitiche di prima istanza, anche oltre l’autocontrollo
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Vaccinazioni previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale per soggetti dai 12 anni in su
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Test diagnostici decentrati a supporto di medici e pediatri, anche per il contrasto all’antibiotico-resistenza
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Servizi di telemedicina nel rispetto delle linee guida nazionali
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Screening per l’epatite C eseguiti in farmacia
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Scelta e cambio del medico di medicina generale o del pediatra direttamente in farmacia
Le farmacie potranno erogare questi servizi anche in locali separati, autorizzati dall’ASL e chiaramente identificati con l’insegna “Farmacia dei servizi”, aumentando la flessibilità organizzativa soprattutto nei centri urbani e nelle aree interne.
Carenza di farmaci: nuove regole e sanzioni più severe
Il provvedimento interviene anche sul tema della carenza di medicinali, modificando il D.lgs. 219/2006. I titolari di AIC dovranno comunicare l’interruzione della commercializzazione con un preavviso minimo di due mesi, salvo casi imprevedibili.
Le sanzioni amministrative vengono inasprite: da un minimo di 1.000 euro fino a 6.000 euro, con estensione delle responsabilità anche alle attività di collaborazione con le ispezioni dell’autorità sanitaria.
Un nuovo equilibrio tra medico, farmacista e paziente
Le misure introdotte dal DDL Semplificazioni 2025 ridisegnano l’assistenza farmaceutica italiana, migliorando la continuità terapeutica, riducendo la burocrazia, valorizzando le competenze del farmacista e semplificando il percorso di cura del paziente cronico.
La sanità territoriale esce rafforzata, con un sistema più efficiente, integrato e orientato ai bisogni reali dei cittadini, in cui farmacia, medico e paziente collaborano in modo strutturato per garantire appropriatezza, sicurezza e qualità delle cure.