“SIAM” – SMART WORKING: CIVILI SI MA MILITARI NO. L’ILLOGICITA’ IN AERONAUTICA

Il sindacato dell’Aeronautica Militare SIAM si interroga sulle motivazioni che spingono i vertici dell’Aeronautica Militare ad adottare misure differenti nella concessione dello Smart Working, il cui scopo, al momento, dovrebbe essere indirizzato prevalentemente al distanziamento sociale.

Purtroppo, in questi mesi, abbiamo notato come i Comandanti siano stati lasciati soli nelle loro responsabilità e decisioni a fronte di uno Stato Maggiore che si è limitato ad emettere lettere di trasmissione di circolari fatte da altri oppure a regolamentare la difficilissima e complicata SMA ORD 034 (attività sportiva), vero problema per la trasmissione del COVID (con ironia, si intende).

Inutile negare quanto sia evidente una crisi di comando dei vertici dell’Aeronautica militareanche alla luce dei recenti scandali che hanno coinvolto alti Ufficiali del Servizio di Commissariato travolto da un’imponente inchiesta giudiziaria per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta di cui il vertice è responsabile delle promozioni e delle assegnazione degli incarichi degli stessi Ufficiali che oggi si trovano con misure cautelari.

Non ci resta che sperare che questa emergenza passi in fretta  visti i risultati della gestione dell’emergenza da parte dello Stato Maggiore Aeronautica latitante.

Il SIAM


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