Ritardi nell’ erogazione della pensione per i poliziotti recentemente in quiescenza. La nota del SAP al Capo della Polizia.

Ritardata erogazione pensione – violazione principio continuità Sig. Capo della Polizia, riteniamo doveroso ed urgentissimo segnalare che in diverse realtà territoriali, tra le quali quella romana e foggiana, si stanno verificando degli inammissibili ed eccessivi ritardi nell’erogazione della pensione per i poliziotti recentemente in quiescenza, in talune ipotesi addirittura superiore agli otto mesi, comportando ciò con tutta evidenza dei gravissimi danni per i colleghi.

È infatti connaturato con la cessazione del rapporto di servizio che l’INPS provveda alla pronta erogazione della retribuzione pensionistica, per consentire la continuazione nel soddisfacimento delle esigenze fondamentali garantendo adeguati mezzi di sussistenza.

Ebbene, appare quanto mai doveroso disporre una determinazione interna volta ad uniformare e disciplinare le modalità e le tempistiche di lavorazione delle relative istanze e comunicazioni, da parte dei competenti uffici del Dipartimento di P.S., affinché l’INPS possa procedere senza soluzione di continuità all’erogazione del trattamento economico pensionistico

Non è un caso, Sig. Capo, che già anni fa l’INPS si sia premurata di intervenire su tale problematica, ad esempio con la circolare 28-05-2015 N. 110, per garantire il rispetto dei tempi tecnici di adozione dei provvedimenti previsti dalla legge e al pagamento della pensione senza soluzione di continuità con lo stipendio.

Come noto, atteso che la presentazione della domanda di pensione telematica all’INPS deve avvenire almeno 6 mesi prima della prevista decorrenza per consentire all’Ente previdenziale di erogare il trattamento pensionistico senza soluzione di continuità con l’ultimo stipendio percepito, appare evidente che taluni uffici non abbiano adempiuto a ciò entro le congrue tempistiche.

Non da ultimo occorre tenere in dovuta considerazione che molte Amministrazioni si sono dimostrate sensibili alla evidenziata problematica, che ovviamente è in grado di incidere in maniera considerevole sul legittimo affidamento economico per qualsiasi nucleo familiare dei nostri colleghi.

Per tali ragioni La invitiamo ad intervenire con autorevolezza per impedire in futuro disparitari trattamenti da parte dei diversi uffici territoriali e per consentire la liquidazione del trattamento pensionistico in tutte le realtà territoriali, atteso che il ritardo ha assunto valenza lesiva per la stessa dignità di chi ha dedicato gran parte della propria vita a servire con sacrificio e lealtà la Polizia di Stato. Restiamo quindi in attesa di una Sua autorevole determinazione sul punto porgendo cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE
      Stefano PAOLONI

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QUI la nota integrale del SAP

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