RIAPERTURA DELLE SCUOLE, GENITORI CARABINIERI E SMART WORKING, QUALI SOLUZIONI?

Il Nuovo Sindacato Carabinieri scrive al Comando Generale per evidenziare l’importanza di implementare ed aggiornare la mappatura delle attività che possono essere svolte in modalità di lavoro agile. Tale possibilità è stata opportunamente evidenziata anche nella circolare del Ministero della Difesa – Ufficio di Gabinetto del Ministro – “Disposizioni in materia di lavoro agile e rientro in sicurezza per il personale delle Pubbliche Amministrazioni”, pubblicata nei giorni scorsi e indirizzata ai vertici delle varie FF.AA.

È ben noto l’ingente carico burocratico che grava sull’Arma territoriale. Premesso ciò, escluse le attività ritenute indifferibili e che richiedono la presenza sul luogo di lavoro, il disbrigo di numerose pratiche d’ufficio potrebbe essere svolto anche da personale dell’Arma territoriale in modalità smart working, alternativamente tra i due coniugi.

Per andare incontro alle esigenze dei genitori che hanno un figlio a casa in quarantena precauzionale, il lavoro agile potrebbe essere realizzato anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente, qualora non siano forniti dall’Amministrazione, come previsto dall’art. 87 del d.l. n. 18 del 17.03.2020. Altresì, potrebbe essere valutata la possibilità di utilizzare l’applicativo relativo alla Rete VPN Connectra, che ad oggi ha permesso di lavorare ai Carabinieri distaccati all’estero e/o impiegati presso enti esterni non raggiunti dalla rete intranet dell’Arma.

Quanto sin qui proposto, ragionevolmente, non inciderebbe sul buon andamento della nostra Amministrazione: i genitori in uniforme con coniuge lavoratore che svolge anch’esso/a turni, con figli sotto i 14 anni, non costituiscono una fetta importante degli appartenenti all’Arma. Inoltre, costituirebbe una soluzione prevista per un periodo di tempo limitato, fino al termine della quarantena e nei casi in cui il proprio figlio presenti dei sintomi ed il medico valuti di prescrivergli il tampone.

Non stiamo chiedendo qualcosa di impossibile, o di impraticabile. Nei mesi scorsi del personale femminile in stato interessante in servizio presso una Stazione in Emilia-Romagna, durante il periodo di lockdown, ha svolto smart working da casa. Ciò è avvenuto su disposizione del Comando Provinciale di appartenenza – nella fattispecie quello di Forlì – con mansioni quotidianamente assegnate dal Comandante di Stazione.

In aggiunta a quanto sino ad ora descritto, abbiamo anche proposto l’esonero della sovrapposizione completa dei turni anche per i genitori con figli minori di anni 14.

Infine, abbiamo evidenziato l’importanza del ricorso alla flessibilità dell’orario di lavoro che agevolerebbe i genitori nel conciliare impegni lavorativi e gestione familiare con figli minori, invitando a sensibilizzare i Comandanti ai vari livelli nel promuovere predetto istituto come soluzione a problematiche concretamente rappresentate dai genitori in uniforme.

Prima dell’avvento del covid-19 era possibile chiedere il supporto dei nonni o di una baby-sitter per fronteggiare le improvvise assenze dei figli da scuola. Adesso, entrambe le opzioni sono ragionevolmente da escludere, a maggior ragione per i nonni che, in quanto anziani, rappresentano una delle categorie più a rischio.

Nel mondo del lavoro entrambi i genitori sono ritenuti portatori di una essenziale funzione sociale di interesse pubblico. Il Nuovo Sindacato Carabinieri, nel promuovere le pari opportunità, intende sostenere un ruolo attivo per entrambi i genitori nella gestione del nucleo familiare. Nuovo  Sindacato Carabinieri #ilsindacatodelcarabiniere

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