Osservazioni sullo Schema di Decreto Legislativo in Attuazione della Delega per la Revisione dello Strumento Militare Nazionale – Art. 1, Comma 1, Legge 28 Novembre 2023 n. 201: SAM – USMIA: “Condividiamo il merito, ma il metodo di consultazione non può che essere contestato”
In risposta alla nota con cui il Gabinetto ha richiesto osservazioni sullo schema di decreto legislativo in oggetto, i Segretari Generali sottoscritti desiderano esprimere le proprie perplessità e, pur condividendo il merito del provvedimento, ne contestano il metodo di consultazione utilizzato, che riduce sostanzialmente la capacità di intervento delle Associazioni Professionali a carattere sindacale (APCSM) sui provvedimenti.
Dopo aver attentamente analizzato il provvedimento, si conferma di condividere l’impianto complessivo della riforma, riconoscendo l’obiettivo di promuovere una più ordinata progressione di carriera e una migliore gestione delle dotazioni organiche, in linea con il modello professionale previsto per il 2033.
Tuttavia, si ritiene necessario segnalare le seguenti osservazioni specifiche:
1. Articolo 1798, Comma 6-bis
SAM e USMIA propongono di estendere la medesima disciplina anche agli Allievi delle Scuole Marescialli, poiché si trovano nella stessa condizione giuridica degli Allievi delle Accademie, condividendo il percorso formativo, i vincoli e la struttura ordinativa. L’esclusione di queste figure darebbe luogo a una disparità di trattamento ingiustificata a livello ordinamentale.
2. Articolo 2197-septies – Reclutamento nel Ruolo Sergenti
SAM e USMIA non condividono la formulazione proposta, in quanto:
– Non viene consentita ai Volontari e Graduati in ferma, idonei ma non vincitori, la possibilità di concorrere al reclutamento nel ruolo dei Sergenti di Forze Armate diverse da quella di provenienza.
– Si privilegia, di fatto, il reclutamento di personale civile a scapito di personale già selezionato, formato e pienamente integrato nel sistema Difesa.
– Si rinuncia a valorizzare un investimento formativo ed economico già sostenuto dall’Amministrazione.
SAM e USMIA ritengono che la riforma debba invece favorire una piena valorizzazione delle professionalità interne, nell’ottica di una gestione più razionale del personale e di una progressione realmente meritocratica.
