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A oltre un mese dalla disposizione dello Stato Maggiore della Difesa, che ha chiarito la possibilità per i militari di usufruire dei recuperi compensativi anche all’estero, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica non ha ancora emanato alcuna circolare attuativa. 

Il documento interforze ha stabilito che non vi sono motivi ostativi alla fruizione del recupero compensativo fuori dal territorio nazionale, equiparandolo alla licenza ordinaria. Nonostante questo, i militari dell’Aeronautica si trovano ancora nell’impossibilità di esercitare un diritto riconosciuto. 

Per tale ragione, il SIULM Aeronautica ha scritto al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica chiedendo l’immediata emanazione di una circolare che dia concreta attuazione a quanto disposto da SMD. 

“Non è più accettabile – dichiara il SIULM Aeronautica – che a fronte di un chiaro pronunciamento dello Stato Maggiore della Difesa, l’Aeronautica Militare resti immobile. È doveroso garantire ai colleghi pari diritti e certezza normativa”. 

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare la vicenda e a sollecitare l’Amministrazione affinché la tutela del personale non resti solo sulla carta. 

SIULM Aeronautica 

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