https://drive.google.com/file/d/1USEGe7uf2sJgFOtBodsIrR3flDgM2BgY/view?fbclid=IwAR2ATfNhTBWoXdPWSKXE4wBnPzX0IPxXvcXil2t6Ha2PLlotd284eB_K9-Yhttps://me.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/7615-su-esplicita-richiesta-del-comando-militare-esercito-sicilia-sm-ufficio-reclutamento-e-comunicazione-nello-spirito-di-collaborazione-istituzionale-si-pubblica

Il SIULM Aeronautica continua a portare avanti, con determinazione e senso di responsabilità, una delle battaglie più importanti per il futuro del personale militare: l’istituzione di una previdenza dedicata che riconosca concretamente la specificità e l’unicità del servizio svolto in uniforme. 

Già il 3 settembre 2025, il SIULM aveva formalmente interessato le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, le Commissioni Difesa parlamentari e i vertici militari, evidenziando con forza la necessità improcrastinabile di una riforma previdenziale strutturale. In quella sede, il Sindacato aveva sottolineato come la professione militare, per vincoli, rischi e carichi operativi, non possa essere assimilata ad alcun altro impiego pubblico. 

Successivamente, con una nuova e incisiva comunicazione del 3 ottobre 2025, indirizzata allo stesso Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale C.A. Luciano Portolano, nonché al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale S.A. Antonio Conserva, il SIULM ha chiesto un segnale immediato e concreto, sollecitando l’avvio della previdenza dedicata già nell’autunno 2025 e ribadendo la necessità di un impegno politico e tecnico non più rinviabile. 

A queste iniziative si è affiancata un’ulteriore azione strategica del SIULM, che ha richiesto l’inserimento delle necessarie risorse nella Legge di Bilancio e ha formalmente sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico dedicato, ritenuto lo strumento essenziale per trasformare le dichiarazioni di principio in provvedimenti concreti. 

La risposta pervenuta dal competente Elemento dello Stato Maggiore della Difesa rappresenta un primo, significativo risultato dell’azione sindacale intrapresa. È stato infatti confermato che la riforma della previdenza dedicata è considerata una priorità per la Difesa e che, anche in occasione della Legge di Bilancio 2026, è stata avanzata una specifica proposta normativa finalizzata a ottenere gli stanziamenti necessari. 

Sebbene tale proposta sia stata recepita solo parzialmente, l’Amministrazione ha assicurato che essa sarà reiterata nel primo provvedimento normativo utile, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato. È stato inoltre ribadito che la questione continuerà a essere oggetto di attento monitoraggio, anche in raccordo con gli enti previdenziali competenti, tra cui l’INPS. 

Questo sviluppo dimostra in modo inequivocabile come l’azione costante, coerente e determinata del SIULM Aeronautica abbia contribuito a riportare la previdenza militare al centro dell’agenda istituzionale. Il lavoro svolto, attraverso interlocuzioni formali, proposte normative e richieste di confronto tecnico, ha prodotto un risultato concreto: il riconoscimento ufficiale della priorità della riforma e l’impegno a proseguire l’iter legislativo. 

Il SIULM continuerà a vigilare e ad agire con fermezza affinché si giunga rapidamente all’apertura di un tavolo tecnico e, soprattutto, all’adozione di una riforma definitiva. I militari attendono da troppo tempo un sistema previdenziale che riconosca davvero la loro specificità. Il percorso è avviato, ma la battaglia per la previdenza dedicata continua, con l’obiettivo di garantire finalmente giustizia, dignità e certezze a chi serve il Paese ogni giorno.

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