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“Quanto accaduto ad Anzio è l’ennesima dimostrazione di una deriva ormai insostenibile. Un poliziotto è stato brutalmente aggredito mentre svolgeva il proprio dovere nel tentativo di fermare un uomo violento che stava continuando ad aggredire un commerciante. Il collega ha riportato la frattura del setto nasale e dovrà affrontare un delicato intervento chirurgico. A lui va tutta la nostra vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione”. A dichiararlo è Fabio Conestà, segretario generale del Mosap, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia.

Lascia sconcertati che, a fronte di un’aggressione così grave, consumata addirittura davanti agli operatori di polizia e culminata con il ferimento di un appartenente alle forze dell’ordine, sia stata applicata la sola misura dell’obbligo di dimora. Un provvedimento che rischia di trasmettere un messaggio di sostanziale impunità a chi usa la violenza contro lo Stato.

I poliziotti intervengono ogni giorno per difendere cittadini e commercianti, mettendo a rischio la propria incolumità. Non è accettabile che chi aggredisce un servitore dello Stato con tale ferocia possa beneficiare di misure che appaiono del tutto sproporzionate rispetto alla gravità dei fatti.

Il MOSAP chiede che episodi come questo inducano a una seria riflessione sulla necessità di garantire una risposta giudiziaria più incisiva nei confronti di chi commette violenze contro le forze dell’ordine. La tutela degli operatori di polizia non è una rivendicazione corporativa, ma una condizione indispensabile per garantire sicurezza e autorevolezza delle istituzioni. Se viene meno la certezza che chi aggredisce un poliziotto subirà conseguenze adeguate, a perdere è l’intero sistema della sicurezza e, con esso, tutti i cittadini.”

Fabio Conestà – segretario generale Mosap

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