Sono in corso perquisizioni della Guardia di Finanza presso il Ministero della Difesa e altre grandi realtà pubbliche, nell’ambito di una vasta indagine coordinata dalla Procura di Roma su presunti illeciti negli appalti informatici.
Secondo quanto riferisce ANSA, le attività investigative stanno coinvolgendo il Ministero della Difesa, Terna, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e il Polo Strategico Nazionale. Le perquisizioni sono eseguite su tutto il territorio nazionale e mirano all’acquisizione di documenti e dispositivi utili a ricostruire i rapporti tra i soggetti coinvolti.NSM è ANCHE SU WHATSAPP
L’inchiesta riguarda complessivamente 26 persone. Tra i soggetti perquisiti figurano ufficiali delle forze armate, anche con grado elevato, dirigenti di aziende pubbliche e imprenditori. Secondo ANSA, tra questi ci sono anche generali della Difesa, elemento che conferisce particolare rilevanza istituzionale all’indagine. Le accuse formulate dai magistrati includono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze illecite.
L’indagine rappresenta uno sviluppo del filone già aperto sulla società pubblica Sogei. Al centro dell’attività investigativa vi sarebbero presunte irregolarità nella gestione di gare pubbliche nel settore informatico. Gli inquirenti ipotizzano un sistema in grado di influenzare i bandi di gara, favorire aziende specifiche e generare flussi di denaro illecito.
Alcune ricostruzioni giornalistiche parlano di un meccanismo basato su fatture per operazioni inesistenti e fondi neri, utilizzati per alimentare rapporti corruttivi e orientare appalti anche di grande valore economico. L’inchiesta attuale nasce come sviluppo di precedenti indagini che avevano già portato, nel 2024, all’arresto dell’ex direttore generale di Sogei, suggerendo la possibile esistenza di un sistema strutturato e non episodico.
Il Ministero della Difesa ha rilasciato una nota:
In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti. Eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria.
L’indagine è attualmente in fase preliminare e le perquisizioni rappresentano un passaggio fondamentale per raccogliere prove documentali, ricostruire i flussi finanziari e chiarire eventuali responsabilità individuali. Tutte le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione giudiziaria sugli appalti pubblici, in particolare nei settori strategici come difesa, infrastrutture, energia e servizi digitali, e assume un rilievo significativo per la presenza di enti centrali dello Stato e aziende partecipate.