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Con la circolare n. 51 del 30 aprile 2026, l’INPS ha introdotto un’importante novità per le vittime del dovere, i soggetti equiparati e i loro familiari superstiti: l’esenzione dall’IRPEF e dalle addizionali regionali e comunali viene ora riconosciuta su tutti i trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere, anche quando non sono direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status.

La nuova interpretazione supera le precedenti istruzioni operative del 2017, che limitavano il beneficio fiscale alle sole pensioni correlate all’evento di servizio. La revisione nasce dal consolidato orientamento della Corte di Cassazione, recepito anche dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui la normativa deve essere interpretata in senso più favorevole ai beneficiari.

Cosa cambia

Dal periodo d’imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici erogati dall’INPS alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai familiari superstiti sono esenti dall’IRPEF, indipendentemente dalla loro origine. L’agevolazione riguarda anche le pensioni conseguite tramite cumulo, totalizzazione o computo dei periodi assicurativi.

L’obiettivo è garantire una tutela economica piena, coerente con la finalità della legge di assicurare un concreto sostegno a chi ha subito gravi conseguenze nello svolgimento del proprio servizio.

Rimborso delle imposte trattenute nel 2026

Per l’anno 2026, l’INPS applicherà automaticamente l’esenzione dal primo rateo utile di pensione. Le imposte eventualmente trattenute sui ratei pagati da gennaio 2026 saranno successivamente rimborsate dall’Istituto.

Come recuperare le imposte degli anni precedenti

Per i periodi d’imposta antecedenti al 2026, il rimborso non sarà effettuato automaticamente. Gli interessati dovranno presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate secondo le ordinarie procedure previste dalla normativa fiscale.

Le istruzioni operative

Successivamente alla circolare, l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, con il quale sono state definite le modalità per richiedere l’esenzione. Gli interessati devono presentare una domanda di pensione o di ricostituzione documentale, dichiarando il possesso dello status di vittima del dovere (o equiparato) e indicando gli estremi del decreto di riconoscimento.

Un passo avanti per il riconoscimento dei diritti

La circolare n. 51 rappresenta un intervento di particolare rilievo perché elimina una limitazione interpretativa che aveva generato numerosi contenziosi. L’estensione dell’esenzione fiscale a tutte le pensioni riconosce pienamente la volontà del legislatore di garantire un sostegno effettivo alle vittime del dovere e ai loro familiari, assicurando un trattamento uniforme e conforme ai più recenti orientamenti della giurisprudenza.

Si tratta di una misura destinata ad avere un impatto concreto sul reddito dei beneficiari, rafforzando il sistema di tutele previsto per coloro che hanno riportato conseguenze permanenti nello svolgimento del proprio servizio a favore dello Stato.

CIRCOLARE

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