Replica di Fratelli d’Italia al deputato leghista Edoardo Ziello: “L’operazione resta strategica, ma occorrono risorse e organici adeguati per garantire la sicurezza nelle città”.
PISA – Si accende il dibattito nel centrodestra sull’operazione “Strade Sicure”, il piano nazionale che vede migliaia di militari impiegati per il presidio delle città italiane.
Dopo le dichiarazioni del deputato pisano Edoardo Ziello (Lega), contrario all’ipotesi del ministro della Difesa Guido Crosetto di “fare un passo indietro” sull’impiego dei soldati nei centri urbani, arriva la replica di Fratelli d’Italia.
Da quanto riportato da “La Nazione“, Ziello aveva definito “non condivisibile” la posizione del ministro, ricordando come a Pisa l’operazione conti una trentina di militari impegnati soprattutto nel quartiere Stazione, area considerata sensibile dove i residenti chiedono da tempo una presenza costante delle forze dell’ordine.
A rispondere al deputato leghista è Salvatore Deidda, parlamentare di Fratelli d’Italia, presidente della IX Commissione Trasporti della Camera e commissario provinciale del partito di Giorgia Meloni a Pisa.
Deidda ha ribadito che:
“L’operazione Strade Sicure, pilastro della sicurezza nazionale inaugurato dall’allora ministro La Russa, resta un’iniziativa di grande valore sociale e per la sicurezza. Per questo motivo l’abbiamo sempre difesa, valorizzata e potenziata. Tuttavia, la sostenibilità dell’impegno – che oggi coinvolge circa 6.800 militari in tutta Italia – richiede una revisione degli organici e nuovi investimenti per le Forze Armate”.
Il deputato di FdI si è quindi riallineato alla posizione del ministro Crosetto, che ha recentemente evidenziato le criticità operative dovute agli organici ridotti di Esercito, Marina e Aeronautica.
“Tra Strade Sicure, missioni internazionali, impegni Nato e Onu – ha spiegato Deidda – i militari italiani affrontano compiti molteplici e gravosi. La direzione giusta è quella indicata dal ministro, che ha chiesto un incremento di circa 30mila soldati”.
Deidda ha inoltre ricordato il suo impegno personale nella scorsa legislatura per bloccare la legge 244, che prevedeva tagli agli organici delle Forze Armate, rinviandone l’attuazione di dieci anni:
“Adesso serve guardare avanti – ha concluso – e destinare nuovi fondi sia alla Difesa sia alle Forze dell’Ordine. Quando si parla di sicurezza nazionale, dobbiamo essere tutti favorevoli agli investimenti”.
Il messaggio finale di Fratelli d’Italia è chiaro: meno polemiche e più compattezza nella difesa della sicurezza dei cittadini e nel sostegno alle donne e agli uomini in divisa.