È stato rinviato al 1° gennaio 2027 l’obbligo assicurativo previsto per il personale del comparto Difesa che assume incarichi connessi alla gestione di risorse pubbliche, con conseguente sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei Conti.
La misura incide direttamente su una platea ampia di incarichi operativi, ben oltre i soli ruoli apicali.
La comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa conferma il differimento dell’entrata in vigore e l’avvio di ulteriori approfondimenti in ambito interministeriale .Un risultato ottenuto grazie all’intervento del SIULM Aeronautica. Già il 28 gennaio scorso avevamo segnalato le criticità della norma, trasmettendo una comunicazione allo Stato Maggiore dell’Aeronautica e allo Stato Maggiore della Difesa e portando all’attenzione delle autorità competenti i principali nodi applicativi.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
Una criticità segnalata dal SIULM
Il SIULM Aeronautica era intervenuto con tempestività, evidenziando una serie di nodi irrisolti legati alla norma. In particolare, l’ampiezza dell’ambito applicativo, che rischiava di coinvolgere un numero elevatissimo di militari, l’assenza di indicazioni operative su modalità e tempi di adempimento, l’incertezza sui contenuti delle polizze assicurative e il possibile conflitto con norme precedenti che vietano la copertura assicurativa a carico dell’amministrazione.
Elementi che avrebbero potuto generare disparità, contenziosi e un aggravio ingiustificato a carico del personale .
Il risultato del nostro intervento: sospensione e approfondimenti
Il rinvio rappresenta un primo risultato concreto. Da un lato, consente di evitare un’applicazione immediata di una norma ancora poco chiara. Dall’altro, apre uno spazio istituzionale per definire criteri più equi e sostenibili.
Non si tratta di una cancellazione della misura, ma di una sospensione che permette di affrontare nel merito questioni complesse, che riguardano responsabilità, coperture assicurative e tutela del personale.
La posizione del SIULM Aeronautica
Accogliamo con favore il provvedimento, ma ribadiamo la necessità di arrivare a una soluzione definitiva che chiarisca in modo puntuale gli incarichi coinvolti, definisca standard uniformi per le polizze e garantisca la tutela economica e professionale dei militari.
Confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con le Istituzioni, mantenendo alta l’attenzione su una materia che incide direttamente sulle condizioni di servizio.
Una questione ancora aperta
La partita non è chiusa. Il rinvio al 2027 segna una pausa, ma anche l’inizio di un confronto più ampio.
Ora si apre una fase decisiva: chiarire definitivamente chi è soggetto all’obbligo, come deve essere applicato e con quali tutele per il personale.
