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Arrivano nuove e più stringenti disposizioni sulla riscossione dei debiti fiscali che riguardano direttamente gli stipendi dei dipendenti pubblici, inclusi quelli delle amministrazioni statali, degli enti locali e del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate. 

Le recenti istruzioni operative e le modifiche normative, in particolare quelle introdotte con decorrenza 1° gennaio 2026, hanno rafforzato le verifiche preventive obbligatorie prima dell’erogazione dei trattamenti economici.NSM è ANCHE SU WHATSAPP

Come funziona il nuovo meccanismo

La procedura si basa sull’applicazione dell’articolo 48-bis del DPR 602/1973. In sintesi, le Pubbliche Amministrazioni, in qualità di sostituti d’imposta, hanno l’obbligo di verificare se i propri dipendenti presentano inadempienze fiscali (debiti iscritti a ruolo per cartelle esattoriali notificate e non pagate).

La novità più rilevante introdotta dalle recenti disposizioni (Legge di Bilancio 2025) riguarda l’estensione esplicita di questi controlli ai trattamenti retributivi (stipendi, salari e indennità di lavoro), con una soglia fissata a 2.500 euro netti.

Le fasi operative:

  1. Verifica Preliminare: Prima di emettere un pagamento di importo netto pari o superiore a 2.500 euro per stipendi, indennità o arretrati, l’amministrazione deve inoltrare una richiesta telematica all’Agenzia della Riscossione (AdER).

  2. Soglia del Debito: Il controllo mira a individuare l’eventuale presenza di un debito fiscale complessivo, a carico del dipendente, pari o superiore alla soglia di 5.000 euro.

  3. Sospensione e Segnalazione: Nel caso in cui venga rilevata un’inadempienza superiore a 5.000 euro, l’amministrazione è obbligata a sospendere il pagamento delle somme eccedenti la soglia e a segnalare la situazione all’Agenzia della Riscossione.

  4. Intervento dell’AdER: L’Agenzia della Riscossione ha un tempo limitato (30 giorni dalla segnalazione) per notificare un atto di pignoramento presso terzi. Se l’atto viene notificato, l’AdER preleva direttamente le somme dovute dallo stipendio sospeso (fino a concorrenza del debito), bloccandole alla fonte prima che vengano accreditate al dipendente.

Effetti per il Personale

Queste disposizioni, pur puntando a rendere la riscossione più efficace e immediata recuperando i crediti dello Stato direttamente alla fonte, comportano per i dipendenti della Pubblica Amministrazione (incluse le Forze di Polizia e le Forze Armate) un concreto rischio di vedere sospesi o ridotti i propri pagamenti in caso di pendenze fiscali rilevanti.

L’impegno delle amministrazioni nel controllo preventivo si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’evasione fiscale e di ottimizzazione delle procedure di recupero dei crediti erariali.

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