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Il SIAM esprime forte perplessità rispetto alle attuali ipotesi di riforma dei concorsi interni paventate dal Governo che, in assenza di chiare e concrete formule di compensazione, rischiano di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati.

Il sistema oggi mostra una criticità evidente: una parte significativa del personale più anziano, portatore di competenze ed esperienza strategiche, rinuncia a partecipare ai concorsi interni non per mancanza di merito o motivazione, ma per ragioni familiari e logistiche. Il timore di perdere la sede di impiego e di essere costretti a trasferimenti non sostenibili sul piano personale rappresenta un deterrente reale e documentato.

In questo contesto, l’apparente assenza di meccanismi di tutela della sede, di vincoli territoriali o di percorsi straordinari riservati agli interni, rischia di determinare una dispersione del know-how accumulato negli anni, con un impatto negativo diretto sull’efficienza complessiva dello strumento militare.

Il SIAM ribadisce pertanto la necessità di:

• prevedere concorsi straordinari riservati al personale interno, finalizzati alla valorizzazione delle competenze già presenti;

• introdurre forme di compensazione concrete, in grado di garantire la continuità della sede di servizio o, quantomeno, una reale tutela delle esigenze familiari;

• salvaguardare il capitale umano ed esperienziale, elemento essenziale per la funzionalità e la sicurezza dell’Istituzione.

In assenza di tali condizioni, il SIAM non potrà esprimere assenso a soluzioni che, pur formalmente riformatrici, rischiano di aggravare le criticità esistenti e di allontanare ulteriormente il personale più qualificato dai percorsi di crescita professionale.

Il confronto resta aperto, ma deve essere fondato su realismo, responsabilità e rispetto delle persone, oltre che delle esigenze operative.

SIAM Ufficio Stampa

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