NAPOLI, ANCORA UNA AGGRESSIONE IN CARCERE A SECONDIGLIANO: DETENUTO AGGREDISCE POLIZIOTTO

Ennesima giornata di follia e violenza, lunedì, nel carcere di Secondigliano a Napoli, con un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria contuso che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari.  Lo denuncia in un comunicato stampa Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.


“Ancora violenza in un carcere della Campania. Registriamo ancora una aggressione contro il personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso il Centro Penitenziario di Secondigliano. Un detenuto extracomunitario di origini pachistane, definitivo con fine pena febbraio 2021, all’apertura della cella nel reparto Infermeria dell’Istituto Napoletano, ha aggredito ieri mattinacon violenzae senza esclusione di colpi un Assistente del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio.

Il pronto intervento di altro personale ha scongiurato il peggio per il collega vittima della improvvisa aggressione.
Il detenuto di indole violenta in quanto già resosi autore di analoghi gesti nei confronti degli appartenenti al Corpo. Il collega per le lesioni subite è stato accompagnato al pronto soccorso ove gli sono stati diagnosticati gg. 7 di prognosi.

Ormai le aggressioni ed altri atti violenti negli Istituti della Campania si verificano in maniera ormai quotidiana tanto che il Provveditore dr. Antonio Fullone ha costituito presso il PRAP un Gruppo di Lavoro sul fenomeno degli Eventi Critici Violenti le cui risultanze saranno a breve oggetto di confronto con le OO. SS.

Il SAPPe Campania esprime solidarietà e vicinanza al collega augurando un prestp ritorno in servizio”.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà e vicinanza al collega ferito a Secondigliano e denuncia: “quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario.

Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato.

 “’E’ sintomatico”, spiega il leader nazionale dei Baschi Azzurri, “che negli ultimi dieci anni ci sia stata un’impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni ’90 sono passati oggi ad essere quasi 20mila. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d’origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia’.

Il dato oggettivo è però un altro: le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili”.

Il SAPPE annuncia che proprio domani 14 ottobre 2020 – insieme al SAP della Polizia di Stato, Sim Carabinieri, Sim Guardia di Finanza, Conapo Vigili del Fuoco, e Libertà e Sicurezza Polizia di Stato Les – terrà una manifestazione nazionale a Roma in Piazza del Popolo: 

”Sono mesi che portiamo avanti le battaglie a favore di ogni singolo operatore delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico. Mesi che rivendichiamo il nostro ruolo ormai attaccato da più parti e che vacilla sotto i colpi di normative che non ci tutelano di leggi troppo blande per chi delinque come la vigilanza dinamica ed il regime aperto nelle carceri e di quel partito dell’antipolizia che non perde occasione per strumentalizzare ogni singolo episodio.

Dimenticando l’infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini in divisa compiono con abnegazione ed altissima professionalità ogni giorno. Scenderemo in piazza tutti insieme per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e rivendichiamo tutele e garanzie funzionali nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio bodycam e Taser su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali”.

Roma, 13 ottobre 2020

Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE 

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