Missioni internazionali: comunicazioni del Ministro Guerini

Missioni internazionali: comunicazioni del Ministro Guerini Comunicazioni del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e Camera sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali. Guerini: “Mediterraneo Allargato area di prevalente interesse strategico”

“La guerra all’Ucraina sta profondamente caratterizzando la situazione geopolitica. In questo ambito, l’Italia ha contribuito e continua a contribuire al supporto delle Forze Armate ucraine, così come al rafforzamento della postura di Deterrenza e Difesa della NATO sul Fianco Est. Pur nell’eccezionalità di questo contesto e dello sforzo che stiamo conducendo, ho comunque voluto definire un’area di prevalente interesse strategico, ovvero quel Mediterraneo Allargato nel quale operare necessariamente e imprescindibilmente con dispositivi multidominio e con un approccio interdicastero, al fine di acquisire, mantenere e consolidare quel ruolo di potenza regionale che spetta di diritto all’Italia”.

Così il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, concludendo l’intervento di questa mattina davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato per le comunicazioni sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali.

Occasione per tracciare un quadro della estrema e repentina mutevolezza del quadro geostrategico, che vede nella guerra all’Ucraina e nelle conseguenti crisi alimentari ed energetiche, nella recrudescenza della instabilità in Libia, nei colpi di Stato in Mali e in Burkina Faso, solo alcuni dei più recenti fenomeni destabilizzanti che rischiano di compromettere gli equilibri regionali e mondiali.

“A questa volatilità l’Italia risponde con coerenza e concretezza nell’ambito delle decisioni prese dalle Organizzazioni Internazionali di cui è parte attiva e protagonista, confermando il ruolo internazionale di assoluto rilievo che oggi ci porta ad essere, in termini di contingenti, uno dei maggiori Paesi contributori” ha affermato il Ministro Guerini ricordando, ad esempio, che siamo secondi per numero di militari impiegati nelle missioni e operazioni dell’Unione Europea, così come siamo in secondi, dopo gli Stati Uniti, in ambito NATO.

“Questa” ha sottolineato “è la prova tangibile che l’indirizzo politico delineato lo scorso anno ha trovato adeguato compimento, andando a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Italia come fornitore di sicurezza nell’ambito della Comunità Internazionale”.

Il Ministro Guerini ha quindi spiegato che, in linea con quanto già autorizzato lo scorso anno, anche l’impianto del 2022 “individua chiaramente l’area nella quale le nostre Forze Armate sono chiamate a gravitare con il loro sforzo principale, ovvero quel Mediterraneo Allargato a cui ho recentemente dedicato un documento d’indirizzo, la Strategia Nazionale di Sicurezza e Difesa per il Mediterraneo”.

Quella odierna è stata una “opportunità essenziale non solo per presentare le capacità che le Forze Armate italiane sono chiamate a mettere in campo nei loro diversificati impegni operativi” ha detto il Ministro Guerini “ma anche per tracciare gli intendimenti e gli obiettivi di questo straordinario lavoro profuso dal Dicastero, che ho l’onore di guidare, e da tutto il suo personale”.

L’impiego delle Forze Armate nelle missioni internazionali, prioritariamente rivolto alla tutela degli interessi strategici nazionali, è tesa al conseguimento di diversi obiettivi, tra cui: il consolidamento del nostro posizionamento nello scenario internazionale e nelle Alleanze e Organizzazioni ai quali apparteniamo; il contributo alla sicurezza internazionale, attraverso la prevenzione e gestione di scenari di crisi conseguenti tanto a minacce tradizionali – quella militare convenzionale e il terrorismo – quanto a quelle ibride –preclusione della libertà di movimento, diniego di accesso alle vie di comunicazione, traffico di esseri umani, restrizioni all’approvvigionamento energetico; il rafforzamento dei rapporti bilaterali con i Paesi partner; l’affermazione del ruolo di imprescindibile punto di riferimento nell’area del Mediterraneo Allargato a favore dell’Unione Europea, della NATO e dei nostri Partner.

“Gli impegni delle nostre Forze Armate per il 2022 evidenziano, in maniera sempre più netta, la duplice postura strategica della Difesa italiana” ha detto il Ministro Guerini spiegando che “Siamo maggiormente proattivi sul piano internazionale nello stringere e rafforzare partnership con quei Paesi che necessitano di riorganizzare e irrobustire le loro capacità militari, ovvero incarnano per noi un interesse nazionale prioritario di sicurezza, economicocommerciale, industriale ed energetico”.

“Allo stesso tempo” ha aggiunto “manteniamo una postura reattiva, grazie ad uno strumento militare dotato della flessibilità necessaria a fronteggiare esigenze operative contingenti, come è emerso nella significativa partecipazione nazionale alle iniziative poste in essere dall’Alleanza Atlantica per irrobustire il Fianco Est della NATO a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca”.

Nel descrivere le aree geografiche d’intervento e le principali missioni, il Ministro Guerini ha spiegato che l’incremento quantitativo dell’impegno nazionale passa da un media di 6.500 unità nel 2021, a una media di 7.598 unità di previsto impiego per il 2022.

“Ancora più significativo l’incremento del numero massimo autorizzato pari a 12.050 unità, contro le 9.500 dello scorso anno” ha aggiunto, spiegando che “l’aumento è coerente al numero di 44 missioni previste per questo anno, considerando 40 missioni prorogate e 4 di nuovo avvio, di cui una – la NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) – già autorizzata il 25 febbraio scorso”.

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