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polizia

MILANO  – In merito ai gravissimi fatti avvenuti la sera del 5 gennaio a Milano, dove un poliziotto è stato accoltellato durante un intervento e solo grazie al sangue freddo e alla prontezza operativa dei colleghi si è evitata una tragedia, interviene Fabio Conestà, Segretario Generale del MOSAP.

«Ci troviamo ancora una volta davanti a un episodio che evidenzia in modo drammatico quanto il lavoro delle donne e degli uomini in divisa sia diventato sempre più pericoloso», dichiara Conestà. «Un intervento partito da una segnalazione per una persona molesta si è trasformato in pochi istanti in un tentato omicidio ai danni di un poliziotto, colpito al torace e alla scapola con un coltello. Solo l’intervento di un collega e l’utilizzo legittimo dell’arma di servizio hanno evitato conseguenze irreparabili».

«È doveroso sottolineare – prosegue – la professionalità degli operatori intervenuti, che hanno tentato fino all’ultimo la strada del dialogo, come previsto dalle procedure, mettendo però a rischio la propria incolumità. Questo episodio dimostra che gli agenti operano quotidianamente in contesti ad altissimo rischio, spesso senza strumenti adeguati e con organici insufficienti».

Il MOSAP ribadisce con forza la necessità di «rafforzare le tutele operative e giuridiche per il personale delle Forze di Polizia, investire seriamente in formazione, dispositivi di protezione individuale e supporto psicologico, e garantire che chi aggredisce un pubblico ufficiale risponda con pene certe e adeguate».

«Non è più accettabile – conclude Conestà – che chi indossa una divisa esca di casa senza sapere se potrà farvi ritorno. Alla politica e alle istituzioni chiediamo risposte immediate e concrete. La sicurezza degli operatori è la sicurezza di tutti i cittadini».

Milano, 6 gennaio 2026

Fabio Conestà, segretario generale Mosap

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