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Non ce l’ha fatta Marco Romagnoli, 52 anni, maresciallo dell’Aeronautica militare, rimasto gravemente ferito dopo una caduta dal tetto della casa di famiglia nelle campagne di Monestirolo.

L’uomo è deceduto nelle prime ore di ieri all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era stato trasportato d’urgenza in condizioni disperate.NSM è anche su Whatsapp

L’incidente risale alla serata di venerdì. Romagnoli stava effettuando alcuni lavori di riparazione alla copertura dell’abitazione in via de’ Prati, a poca distanza dalla Strada Statale 16 Adriatica, quando, per cause in corso di accertamento, una parte del tetto avrebbe ceduto facendolo precipitare da un’altezza di circa tre metri. Nell’impatto con il suolo avrebbe riportato un grave trauma, probabilmente alla testa, che lo ha lasciato privo di sensi.

A dare l’allarme sono stati un amico e il fratello. I tre avevano appuntamento per uscire a cena, ma non riuscendo a mettersi in contatto con lui – il telefono risultava muto già dal tardo pomeriggio – intorno alle 22 sono andati a cercarlo nell’abitazione dove stava lavorando.

Dopo aver forzato la porta, lo hanno trovato a terra, esanime, e hanno immediatamente chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’elisoccorso e i carabinieri per i rilievi del caso. Le condizioni di Romagnoli sono apparse fin da subito gravissime, aggravate dal tempo trascorso tra l’incidente e il ritrovamento.

Trasferito in eliambulanza al Maggiore di Bologna, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, dove i medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvarlo. Dopo ore di osservazione e cure intensive, nella notte tra sabato e domenica il quadro clinico si è ulteriormente aggravato fino al decesso.

Romagnoli risiedeva a San Bartolomeo in Bosco e per anni aveva prestato servizio anche alla base militare di Poggio Renatico. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi e amici.

«Era una persona fantastica, generosa, il ragazzo più buono del mondo», lo ricorda commosso uno dei suoi amici più cari, ancora sotto shock per quanto accaduto.

Una tragedia improvvisa che ha colpito non solo la famiglia, ma l’intera comunità, lasciando sgomento e dolore per una vita spezzata durante un lavoro domestico che si è trasformato in dramma.

Romagnoli viene ricordato anche dal SIAM, Sindacato dell’Aeronautica Militare,, del quale era stato un socio fondatore.

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