La notizia ha colpito profondamente le comunità di Fogliano Redipuglia e Monfalcone: Marco Bregant, 54 anni, ha perso la vita domenica 17 agosto in un tragico incidente stradale in Slovenia, mentre viaggiava in moto lungo la strada da Postumia verso Razdrto.
Da quanto appreso da Trieste Prima e secondo quanto riferito dalla polizia di Capodistria, l’impatto è avvenuto nei pressi di Hrašče, in un tratto stradale modificato, dove la sua moto ha urtato un’isola spartitraffico e successivamente un segnale stradale. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per Marco non c’è stato nulla da fare.
Brigadiere della Guardia di Finanza, in servizio a Monfalcone, Marco era molto più di un uomo in divisa. Era una persona solare, sempre pronta a scambiare una parola, con quel sorriso che rendeva più leggere le giornate di chi lo incontrava. Viveva a Fogliano Redipuglia insieme alla moglie, Alessandra Messineo, consigliera comunale del paese.
Oltre alla divisa, Marco indossava con orgoglio la maglia di ciclista amatoriale: la bici era una delle sue grandi passioni, un modo per sentirsi libero e vivo. Frequentava spesso il negozio Cicli Mian, i cui titolari, appresa la notizia, hanno voluto esprimere pubblicamente la loro vicinanza alla famiglia: «Marco era un vero gentiluomo, un amico delle due ruote, una persona che lasciava il segno».
Ma la sua energia trovava spazio anche in uno sport tutto particolare, il “curling bisiac”, una simpatica variante locale del curling, praticata a Ronchi dei Legionari utilizzando pentole a pressione. Una disciplina tanto insolita quanto legata al territorio, che per Marco era diventata occasione di amicizia e condivisione.
Faceva parte della squadra Jager Team, e proprio tramite questo sport si era avvicinato a molti, creando legami sinceri. «Era un ragazzo allegro, sempre pronto a fare festa. Condividevamo tante serate in compagnia, l’ultima una grande cena di squadra. Era bello passare il tempo con lui, parlava tanto ma in modo coinvolgente, sapeva rendere speciale ogni momento», racconta un’amica.
La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare. Marco Bregant era una di quelle persone che sapevano farsi voler bene. Oggi il suo ricordo resta vivo nei racconti di chi lo ha conosciuto, nei sorrisi condivisi e nelle strade percorse in sella a una bici o in compagnia degli amici.