carabinieri

Manifesti a morto per un maresciallo dei carabinieri in servizio in Calabria.

Sant’Onofrio ( Calabria).Un maresciallo  dei carabinieri, in servizio nella cittadina alle porte di Vibo Valentia, è stato fatto oggetto di minacce e calunnie tramite alcuni manifesti funebri affissi in alcune zone della città calabrese.

Le affissioni riportavano frasi ingiuriose con tanto di croce utilizzata sulle comunicazioni mortuarie. I manifesti sono  stati scoperti da una volante dei carabinieri e sono stati immediatamente rimossi. La procura della Repubblica ha aperto un’indagine a carico di ignoti.

Probabilmente alla base del gesto c’è il polso fermo del sottufficiale, noto per la sua attenta attività di repressione in una zona ad alta presenza mafiosa. Solidarietà dai colleghi  e dal mondo della politica. La parlamentare della Commissione Difesa, Wanda Ferro ha espresso la propria  piena solidarietà e vicinanza al maresciallo dei carabinieri Michele Sanso, uno dei protagonisti dell’arresto del latitante Domenico Bonavota”. 

Sono fiduciosa che gli inquirenti faranno luce al più presto su un atto che ha l’obiettivo di scoraggiare e indebolire lo straordinario lavoro di magistratura e forze dell’ordine in un territorio in cui operano pericolose organizzazioni mafiose”.


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