Il fine settimana del 9 maggio 2026 resterà segnato da un profondo dolore per l’Arma dei Carabinieri e per le comunità di Spoltore e Nocera Inferiore. Due servitori dello Stato, stimati non solo per la loro divisa ma anche per il loro impegno umano e sportivo, sono scomparsi prematuramente a causa di malori fatali che non hanno lasciato loro scampo.
Il dolore di Spoltore per Piero Zuccarini
La notizia della morte di Piero Zuccarini ha scosso profondamente la provincia di Pescara. Teatino d’origine, Zuccarini era un Maresciallo Aiutante in servizio presso il reparto amministrativo di Chieti. Tuttavia, per molti era soprattutto un “signore del calcio”. Per oltre dieci anni aveva legato il suo nome allo Spoltore Calcio, ricoprendo ruoli tecnici nell’Under 15, nell’Under 19 e come storico vice allenatore in prima squadra.
La dinamica del decesso è stata fulminea: Zuccarini è stato colto da un malore improvviso nella mattinata di sabato 9 maggio, poche settimane prima di compiere 56 anni. Nonostante la sua tempra sportiva e la dedizione alla vita sana, ogni tentativo di soccorso è risultato vano. Lascia la moglie Barbara e i figli Alessandro e Francesco. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione nel mondo del calcio locale, dove era considerato un esempio di fair play e compostezza.
La tragedia a Nocera Inferiore: addio a Francesco Perrotta
Quasi in contemporanea, a Nocera Inferiore, un’altra tragedia ha colpito l’Arma. L’appuntato Francesco Perrotta, 47 anni, è deceduto nella notte tra venerdì e sabato. Originario della provincia di Foggia ma residente a Nocera, Perrotta prestava servizio presso la sede della Banca d’Italia a Bologna, pur avendo mantenuto forti legami con il territorio salernitano dove aveva lavorato in passato.
Secondo le ricostruzioni, il militare si è sentito male intorno alle 3 del mattino mentre si trovava nella sua abitazione in via Fucilari. Ha accusato un forte dolore al petto, segno di un attacco cardiaco in corso. È stata una corsa contro il tempo: trasportato d’urgenza all’ospedale “Umberto I”, le sue condizioni sono precipitate drasticamente all’arrivo nel nosocomio. Nonostante la rapidità dell’intervento del personale sanitario, non è stato possibile procedere con operazioni chirurgiche e il decesso è sopravvenuto poco dopo. Lascia la moglie e due figli.
Un vuoto incolmabile
Sebbene i due eventi siano avvenuti in località distanti e in contesti differenti, la dinamica appare drammaticamente simile: decessi improvvisi che hanno colpito uomini ancora nel pieno della loro attività professionale e sociale.
Le esequie di entrambi i militari verranno celebrate oggi, 11 maggio 2026, con una partecipazione massiccia di colleghi in alta uniforme e cittadini comuni, a testimonianza del grande rispetto che entrambi avevano saputo seminare durante le loro carriere nell’Arma e nella vita civile.