Le multe al funerale scatenano la bufera mediatica. Carabiniere sotto accusa

Una vicenda dai contorni romanzeschi si è svolta nei giorni scorsi nel comune di Acerno, in provincia di Salerno.

Durante un corteo funebre, circa 150 persone si erano accodate all’auto che trasportava il feretro di Rea Giannattasio, un boscaiolo di 58 anni molto conosciuto in paese, deceduto a causa di un malore improvviso.

I carabinieri, poco dopo erano dovuti intervenire a causa dell’assembramento degli stessi partecipanti al funerale.



Una cinquantina di persone erano state denunciate per aver violato le disposizioni anti-covid, ma nulla aveva fatto presagire al vespaio che si sarebbe scatenato poco dopo sui social.

Tra gli altri, uno dei carabinieri che aveva elevato le sanzioni, si era lasciato andare ad un commento poco piacevole ( subito rimosso), in risposta agli attacchi degli “heaters”.

Le polemiche, ormai fuori controllo, hanno indotto Massimiliano Cuozzo, primo cittadino del piccolo paese,  ad intervenire con un comunicato.

Il sindaco, in una nota rilasciata al quotidiano “La Città di Salerno” ha dichiarato:

Non amo i social , mi è stato riferito di questo post “particolare”. Qualche cittadino si è risentito per essere stato sanzionato dai carabinieri durante il funerale di un nostro concittadino, avvenuto la scorsa settimana. In base a quanto successo attraverso la pagina Facebook del Comune mi sono limitato ad una comunicazione istituzionale». ↓



Sulla pagina facebook del comune invece è apparso il seguente messaggio:

Rassicuriamo la cittadinanza che a seguito di un increscioso episodio che ha coinvolto un appartenente alle forze dell’ ordine, immediatamente sono stati interessati gli organi preposti.
Gli appartenenti alla locale stazione dei Carabinieri si sono dissociati da quanto scritto dal proprio collega e hanno espresso il proprio rammarico e le sentite scuse a tutta la cittadinanza, rassicurando che l’Arma interverrà adottando i provvedimenti del caso.


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