ROMA – L’Aeronautica Militare è in lutto per la prematura scomparsa del Maggiore Salvatore Carpitano,38 anni, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale verificatosi nelle vicinanze della Luke Air Force Base in Arizona, Stati Uniti. L’ufficiale, stimato pilota istruttore, prestava servizio presso la Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana (RAMI), un incarico di alto profilo che vedeva l’Italia pienamente integrata nei programmi di addestramento avanzato alleati.
Il Maggiore Carpitano operava come istruttore di piloti sul caccia di ultima generazione F-35, contribuendo in modo determinante alla formazione delle nuove leve dell’Arma Azzurra e alla cooperazione aeronautica internazionale. La sua attività si inseriva nel quadro del fondamentale programma di addestramento condotto presso la base statunitense di Luke, cruciale per la preparazione dei piloti di quinta generazione.
A esprimere il cordoglio istituzionale è stato direttamente il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, con una nota ufficiale: “Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del Maggiore dell’Aeronautica Militare Salvatore Carpitano deceduto a seguito di un tragico incidente stradale nei pressi della Base aerea di Luke (Stati Uniti) dove prestava servizio in qualità di pilota istruttore presso la Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana (RAMI). A nome mio e di tutta la Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e a tutti i colleghi dell’Arma Azzurra”.
Anche iI #CapoSMA Gen. S.A. Antonio Conserva, a nome suo e del personale dell’#AeronauticaMilitare, ha espresso vivo cordoglio e vicinanza ai familiari del Magg. Salvatore Carpitano, pilota istruttore del 156º Gruppo Volo alla base aerea di Luke scomparso a seguito di un incidente stradale
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente stradale sarebbe avvenuto al termine di una giornata di lavoro presso la base. Le dinamiche esatte del fatto sono ancora oggetto di accertamenti da parte delle autorità locali, mentre la notizia della morte ha provocato un onda di sgomento e dolore nell’intera comunità della Difesa italiana.
La scomparsa del Maggiore Carpitano rappresenta una grave perdita non solo per l’Aeronautica Militare Italiana, ma per l’intero apparato di difesa nazionale, privato di un ufficiale altamente specializzato e di un pilota esperto in un settore tecnologico di punta come quello del programma F-35. L’incidente riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi che il personale militare affronta anche in contesti di addestramento e cooperazione all’estero.