Si chiamava Vincenzo Iodice il quarantatreenne morto nella mattinata di mercoledì 18 marzo in un tragico incidente stradale avvenuto a Roma, lungo via Ardeatina.
Il militare dell’Esercito italiano era originario di San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, ma da anni viveva nella Capitale insieme alla sua famiglia.
L’uomo, sposato e padre di due figli piccoli, stava raggiungendo il posto di lavoro presso una delle caserme della Cecchignola, quando, per cause ancora in corso di accertamento, la sua moto Yamaha si è scontrata con un furgone Opel di una ditta edile, guidato da un sessantatreenne. L’impatto, avvenuto all’altezza dell’incrocio con via delle Cornacchiole, è stato particolarmente violento: Iodice è stato sbalzato dalla sella ed è finito sull’asfalto, riportando ferite mortali.NSM è ANCHE SU WHATSAPP
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che stanno conducendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio anche a livello istituzionale. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il proprio dolore con una nota ufficiale: «Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del Graduato Aiutante Vincenzo Iodice dell’Esercito, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale accaduto a Roma, mentre si recava al lavoro. A nome mio e di tutta la Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al Capo di Stato Maggiore e a tutti i colleghi dell’Esercito».
Iodice viene ricordato da chi lo conosceva come una persona dedita alla famiglia e al lavoro, con una grande passione per le moto e per lo sport, in particolare per il calcio. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra i familiari, gli amici e i colleghi.