Il Sappe scende in piazza per la tutela della Polizia Penitenziaria e contro Bonafede

ROMA, DOMANI GIOVEDI 25.06.2020 SIT-IN DEL SAPPE DAVANTI AL DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA PER LA TUTELA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA. NUOVA MANIFESTAZIONE IL 1 LUGLIO DAVANTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONTRO ALFONSO BONAFEDE

 Torna in piazza a manifestare il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Dopo il sit-in di protesta di mercoledì scorso, davanti al carcere di S.Maria Capua Vetere, per stigmatizzare la spettacolarizzazione di atti giudiziari consegnati per strada ad alcune decine e decine di poliziotti in servizio nel penitenziario sammaritano, domani giovedì 25 giugno 2020, il SAPPE manifesterà a Roma, davanti alla sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, in largo Luigi Daga, dalle 9 alle 13  

Spiega il Segretario Generale Donato Capece: “Dopo il sit-in davanti al carcere di S.Maria Capua Vetere, saremo davanti alla sede del DAP per ribadire  la nostra assoluta fiducia nella magistratura ma, contestualmente, denunceremo le nuove gravi violenze contro i poliziotti delle carceri italiane, sempre più frequentemente aggrediti, feriti e colpiti con calci e pugni da detenuti, che evidentemente pensano di godere di una sorta di impunità per il loro comportamento aggressivo che mina sistematicamente l’ordine e la sicurezza interna.

Il SAPPE dice basta! Domani, giovedì 25 giugno 2020, saremo, dalle 9 alle 13, in piazza davanti alla sede del DAP di Roma a gridare la nostra rabbia e per chiedere tutele contro le costanti e continue aggressioni, fisiche e verbali, ai poliziotti penitenziari che sempre più spesso, nelle carceri italiane, sono feriti, contusi, aggrediti (anche verbalmente), offesi, umiliati dai detenuti.”

Alla manifestazione hanno assicurato la presenza diversi esponenti del mondo della politica. Ma il SAPPE intende proseguire lo stato di agitazione dei Baschi Azzurri e preannuncia che manifesterà davanti al Ministero della Giustizia mercoledì 1 luglio: “Constatiamo che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è sempre più distante dalla ‘sua’ forza di Polizia, la Polizia Penitenziaria”, denuncia Capece. 

“Non ha speso una parola per i colleghi di S.Maria Capua Vetere, non ha speso una parola per stigmatizzare le continue violenze in danno dei poliziotti, non ha indicato una soluzione concreta per fermare questa spirale di violenza: anzi, sembra che le proposte per rivedere i circuiti e le norme dell’ordinamento penitenziario, a partire dalla vigilanza dinamica delle carceri che è alla base di tutta questa violenza inaccettabile, siano state abbandonate in qualche cassetto polveroso del Ministero. Ma un Gardasigilli non può occuparsi solo di anti-corruzione…”.

“L’impegno del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una “casa di vetro”, cioè un luogo trasparente dove la società civile può e deve vederci “chiaro”, perché nulla abbiamo da nascondere ed anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale – ma ancora sconosciuto – lavoro svolto quotidianamente, lo ripeto, con professionalità, abnegazione e umanità dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria”, conclude Capece.

“Ripeto quel che ho già detto: non entro nel merito delle accuse formulate ad alcuni appartenenti al Corpo. Ma, ferma restando la garanzia costituzionale della presunzione di innocenza, dico che è inaccettabile questo clima di violenza e sospetto contro la Polizia Penitenziaria, alimentato dai tanti che soffrono di strabismo quando parlano di garanzie…

Roma, 24 giugno 2020

Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE


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