Fin dall’inizio, quando venne istituito, avversammo questo sistema per la contabilizzazione delle nostre buste paga, lo definimmo, con un termine forte, addirittura: UNA FREGATURA.
Eravamo gli unici a farlo, contro una pletora di sindacati invece, che plaudivano all’allora sistema innovativo che calcola le nostre buste paga. Oggi possiamo dire ma certamente non ce ne vantiamo, che avevamo ragione.
Quella nostra presa di posizione avversa a NoiPA fu una visione giusta, una prognosi di guai che sarebbero accaduti, di disfunzioni ed errori che sarebbero stati provocati e che avremmo pagato tutti noi. NoiPa infatti è un sistema elefantiaco, commette errori madornali nella redazione delle buste paga ed è poco trasparente.
Diciamo che l’impianto si concretizza nella trattenuta pressoché immediata di presunti debiti del dipendente, debiti che non esistono nella realtà ma che sono molto di frequente provocati proprio dal malfunzionamento del sistema o da errori di calcolo.
Il sistema invece è sempre lentissimo nel riconoscere ed accreditare arretrati e crediti che dovrebbero avere priorità nel sistema di valutazione e di computo, anche ai fini di una possibile compensazione ma tant’é.
La mancanza di trasparenza poi impedisce di verificare la correttezza delle singole voci degli emolumenti ma anche delle voci di debito presenti nelle buste paga. Insomma NoiPa inanella una serie di numeri senza che si riesca a capire come sono stati calcolati, senza dare spiegazioni.
Nello statino si vede una cifra totale aggregata ma non si riesce a comprendere il criterio di calcolo che ha portato a determinare quel totale. La storia di questi anni ci ha abituato a vedere di tutto. Errori nel calcolo della determinazione degli stipendi, errori nei passaggi di qualifica o di ruolo, errori nei conguagli, errori nel calcolo dei contributi degli arruolati dopo il 2015, decurtazioni errate di cifre, anche importanti senza spiegazione, ma non solo anche buste paga, attenzione, di 50 centesimi e per finire ritardi importanti nel pagamento degli arretrati relativi all’ultimo contratto di lavoro.
Di fronte a questo scempio non abbiamo interlocutori con cui confrontarci, con cui parlare. Gli stessi uffici amministrativi che si occupano di questo, non hanno un interlocutore ma un portale a cui fare segnalazioni. Crediamo di avere diritto ad una retribuzione trasparente, puntuale e corretta.
NoiPA non la garantisce adesso ma non l’ha mai garantita: si tratta di un sistema mastodontico ed assolutamente inefficiente. E’ arrivato il momento di congedare NoiPa per ritornare a gestire direttamente i nostri statini, con la trasparenza che ci consenta di verificare gli importi che ci vengono accreditati o addebitati ma anche di incassare senza ritardo quello che ci è dovuto. Però tutto questo potrà essere cambiato solo se tutti insieme ci impegneremo per farlo, per questo abbiamo lanciato una petizione per dire BASTA NoiPA.
Invitiamo tutti a contattare le nostre Segreterie Provinciali per sottoscrivere la petizione e provare, tutti insieme, a cambiare questo sistema che non ci tutela.
Stefano Paoloni