Mobilità militare In un momento in cui la Russia rappresenta un’accresciuta minaccia per la sicurezza, la mobilità militare, che permette agli Stati membri di spostare truppe e attrezzature in tutta l’UE, è un fattore abilitante essenziale per la sicurezza comune europea e per il rafforzamento della deterrenza e della difesa.  Durante la sessione plenaria di dicembre il Parlamento dovrebbe votare una relazione di iniziativa sulla mobilità militare.

Informazioni generali La mobilità militare è la capacità di spostare truppe, armi e attrezzature in modo efficiente e rapido in tutta l’Unione europea ed è un fattore abilitante essenziale per la sicurezza e la difesa comuni europee, nonché per il sostegno dell’UE all’Ucraina.

Procedure farraginose, così come la mancanza di infrastrutture adeguate a duplice uso (civile e militare), possono rallentare tale mobilità, come indicato nel Libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030. Per affrontare tali sfide è necessario intervenire per ridurre gli ostacoli fisici, giuridici e normativi.

Al primo piano d’azione dell’UE sulla mobilità militare (2018) hanno fatto seguito il piano d’azione sulla mobilità militare 2.0 (2022) e il pacchetto sulla mobilità militare (2025). Inoltre, nel marzo 2025, il Consiglio ha individuato quattro corridoi di mobilità militare prioritari (settentrionale, centro-settentrionale, centromeridionale e orientale).

Proposta della Commissione europea Il 19 novembre 2025 la Commissione europea ha pubblicato il pacchetto sulla mobilità militare, un passo importante verso uno “spazio Schengen militare”. Il pacchetto si propone di:

rimuovere gli ostacoli normativi mediante formalità semplificate e più rapide;
creare un quadro di emergenza attraverso il sistema europeo di risposta rafforzata per la mobilità militare (EMERS) (un sistema semplificato basato sulle notifiche);
rafforzare la resilienza delle infrastrutture di trasporto (17,65 miliardi di EUR per la mobilità militare nel prossimo quadro finanziario pluriennale nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa);
mettere in comune le capacità e condividerle (riserva di solidarietà e possibilità di creare un sistema di informazione digitale sulla mobilità militare) e rafforzare la governance e il coordinamento.

Posizione del Parlamento europeo. Il 25 novembre 2025 le commissioni TRAN e SEDE hanno approvato la relazione congiunta sulla mobilità militare, che riconosce l’importanza della mobilità militare per la sicurezza e la difesa europee e specifica che, nel contesto della guerra di aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, affrontare la necessità dell’UE di rafforzare la mobilità militare è diventato più urgente, in quanto la Russia rappresenta una grave minaccia per la sicurezza dell’Unione europea.

In tale contesto la mobilità militare rafforza la deterrenza e la difesa sia dell’UE che della NATO, per le quali è essenziale disporre di una capacità di dispiegamento rapido di truppe e attrezzature militari sul fianco orientale dell’UE. La relazione chiede un aumento significativo dei finanziamenti e, a tale riguardo, accoglie con favore la proposta di aumentare il bilancio per la mobilità militare nel prossimo quadro finanziario pluriennale.

FONTE PARLAMENTO EUROPEO

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