Il Ministro della Difesa Guerini in visita al Comando in Capo della Squadra Navale

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, hanno visitato  il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

Tra le autorità presenti, anche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone ed il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Paolo Treu.

“Oggi la Marina ha una grande responsabilità, ma abbiamo anche la certezza di poter disporre di una forza navale di altissimo livello, in grado di assicurare le esigenze fondamentali di difesa e di sicurezza della Nazione, così come le essenziali necessità di presenza, di sorveglianza, di protezione e proiezione sul mare e dal mare non solo per assolvere gli obblighi internazionali, ma anche per supportare la robusta agenda italiana di salvaguardia degli interessi nazionali”.

Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in occasione della visita al Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

Ad accoglierlo nella Base Santa Rosa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Paolo Treu.

Il Comando in Capo della Squadra Navale, vero e proprio cuore pulsante della Marina Militare, è il vertice della sua organizzazione operativa e addestrativa ed è preposto alle funzioni di controllo dell’efficienza, di approntamento e di controllo operativo dello strumento aeronavale.

Attualmente alle sue dipendenze operano 182 Comandi, 17.531 militari, 1.351 civili, 57 navi, 8 sommergibili, aerei ed elicotteri. Numeri che ben rappresentano la complessità di questo Comando.

Nel salutare il personale, il Ministro ha ricordato l’impegno svolto al servizio del Paese anche per fronteggiare le difficoltà dovute alla crisi pandemica:

“Un particolare ringraziamento a tutti voi per la generosità con cui vi siete posti al servizio del Paese garantendo, tramite la dipendente Brigata Marina San Marco, l’approntamento degli ospedali da campo di Jesi e Barletta”.

Attività affiancata a un costante e gravoso impegno nazionale e internazionale, sia a seguito delle esigenze operative della nuova strategia NATO sia a seguito della crescente valenza della Difesa Europea.

“Gli accresciuti impegni multinazionali, che hanno visto il nostro Paese impegnato ben oltre i teatri esteri d’impiego tradizionali, in aree strategiche sempre nuove, perché sempre nuove e subdole sono le minacce alla sicurezza e alla stabilità. In tale cornice la Marina Militare, per competenza ambientale, ha il compito primario di garantire la sicurezza marittima” ha detto Guerini che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di una presenza anche fuori dai confini nazionali.

“E’ questa la ragione che ci porta ad essere presenti anche in mari lontani dalle nostre coste, non solo per combattere il terrorismo ma anche per contrastare la nuova pirateria internazionale, come facciamo da anni con la missione europea Atalanta nel Golfo di Aden, e come stiamo facendo da qualche mese nel Golfo di Guinea, ora con nave Rizzo, diventato il nuovo hotspot mondiale di questo odioso fenomeno”.

FONTE MINISTERO DELLA DIFESA

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