Visita la pagina Facebook di NSM

  22 ottobre – 1° Lgt. in pensione PISTILLO Antonio

DOPO ANNI IN CUI IL CETO MEDIO È STATO PENALIZZATO, FINALMENTE UN GOVERNO CHE RIDUCE, ANCHE SE NON DI MOLTO, LA TASSAZIONE A QUESTA CATEGORIA DI CONTRIBUENTI.

Con un precedente articolo, pubblicato il 15 ottobre 2025, si manifestavano quali fossero le ipotesi in campo al fine di ridurre la tassazione al ceto medio, oggi la bozza della prossima manovra, all’art. 2, conferma la riduzione del secondo scaglione di reddito dal 35 al 33% fino a 50 mila euro di reddito annuo. La misura ha un forte valore politico, perché intercetta il malcontento del ceto medio, da anni penalizzato da una pressione fiscale elevata, ed estende il beneficio al cosiddetto “ceto allargato”, infatti la minore tassazione sarà estesa fino ai redditi di 200 mila euro. Quest’ultima misura si aggiunge alla prima parte della riforma fiscale che aveva previsto il passaggio da 4 a 3 aliquote Irpef, con un’aliquota del 23% fino a 28 mila euro di reddito.

La tabella a seguire mostra il totale della minore tassazione a favore del ceto medio “allargato” (fino ai redditi di 200 mila euro), sommando alla prima riforma fiscale il provvedimento della prossima manovra.

 

Condivisione
error: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!