Gli F-35B dell’Aeronautica Militare italiana hanno preso parte in Finlandia all’esercitazione NATO “Imminent Field 26”, dimostrando per la prima volta la capacità di operare da basi austere e tratti stradali adibiti a piste di emergenza.
Da quanto riporta Defence News, l’attività si è svolta tra il 18 e il 22 maggio nell’ambito del concetto NATO di Agile Combat Employment (ACE), una dottrina operativa che punta a disperdere rapidamente gli assetti aerei su basi non convenzionali per aumentarne la sopravvivenza in scenari di conflitto ad alta intensità.
Nel corso dell’esercitazione, gli F-35B italiani — versione a decollo corto e atterraggio verticale del caccia di quinta generazione — hanno effettuato operazioni di decollo e atterraggio su una base stradale nei pressi di Jokioinen, operando dalla base aerea di Pirkkala insieme agli F/A-18 Hornet finlandesi.
L’iniziativa conferma la crescente attenzione della NATO verso operazioni aeree distribuite e decentralizzate, soprattutto alla luce delle lezioni apprese dal conflitto in Ucraina e della vulnerabilità delle grandi basi aeree tradizionali a missili, droni e attacchi di precisione.
La Finlandia rappresenta uno dei Paesi più avanzati in questo tipo di dottrina operativa. Da decenni Helsinki addestra infatti i propri piloti all’utilizzo di tratti autostradali come piste alternative, nell’ambito della strategia nazionale di “mobile battle concept”.
Per l’Italia, l’impiego degli F-35B in questo scenario rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo delle capacità expeditionary dell’Aeronautica Militare e nell’integrazione operativa con gli alleati NATO sul fianco nord dell’Alleanza.
Secondo NATO Allied Air Command, l’esercitazione ha consentito di verificare la capacità degli F-35B di generare sortite anche da infrastrutture limitate o decentralizzate, sfruttando le peculiarità STOVL del velivolo.