Collaborazione tra sport e difesa per promuovere formazione, salvamento e tutela dei cittadini
Roma, 13 novembre 2025 – La Federazione Italiana Nuoto (FIN) e l’Esercito Italiano uniscono le forze per promuovere la cultura della sicurezza in acqua. Il presidente Paolo Barelli e il generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, sottocapo di Stato Maggiore, hanno firmato un protocollo d’intesa che sancisce una collaborazione strutturata tra le due istituzioni.
L’accordo, siglato nella cornice solenne di Palazzo Esercito a Roma, mira a rafforzare la formazione del personale militare nelle discipline natatorie e nel nuoto per salvamento, promuovendo al contempo la diffusione della cultura della sicurezza acquatica tra i cittadini.
Barelli: “Il nuoto è vita e protezione. Formazione e sicurezza al centro”
“L’acqua è un elemento di vita e di difesa. Questo accordo unisce due eccellenze italiane nel segno della sicurezza e del servizio”, ha dichiarato Paolo Barelli, presidente della Federnuoto.
Barelli ha sottolineato come il nuoto e le discipline di salvamento abbiano un valore sociale fondamentale: imparare a nuotare significa imparare a salvare sé stessi e gli altri.
“La Federazione Italiana Nuoto è tra i fondatori della federazione mondiale di salvamento ed è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sua storicità e competenza – ha aggiunto Barelli –. Negli anni, grazie alla diffusione della cultura dell’acqua e alla presenza di assistenti bagnanti qualificati, i casi di annegamento sono drasticamente diminuiti rispetto agli anni ’60.”
Il presidente ha poi evidenziato come il sistema federale e la rete di società sportive abbiano contribuito a creare sicurezza, valori sociali e risultati sportivi di livello internazionale. “Questo accordo – ha concluso – renderà ancora più operativa la collaborazione con l’Esercito, rafforzando la sicurezza del Paese”.
Cuoci: “Il salvamento è una competenza indispensabile per i militari”
“La collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto rappresenta un passo importante per accrescere le capacità operative e addestrative del personale dell’Esercito”, ha dichiarato il generale Salvatore Cuoci.
L’Esercito Italiano metterà a disposizione le proprie strutture e il personale qualificato, mentre la Federnuoto fornirà il proprio know-how tecnico e formativo.
Saranno organizzati corsi per il conseguimento delle qualifiche di assistente bagnanti e allenatore di nuoto per salvamento, con l’obiettivo di ampliare le competenze del personale militare.
“Il salvamento – ha aggiunto Cuoci – è una competenza essenziale per chi ha la missione di proteggere e servire. L’accordo con Federnuoto consentirà di formare militari sempre più preparati nella tutela dei cittadini e nella gestione delle emergenze in acqua”.
Una rete di fiduciari militari per coordinare la formazione
Il protocollo, della durata di quattro anni, prevede la creazione di una rete di Fiduciari militari formati secondo gli standard della Federazione Italiana Nuoto.
Questi avranno il compito di coordinare le attività formative all’interno delle strutture militari, in collaborazione con i comitati regionali della FIN.
Sport, formazione e sicurezza: un’alleanza al servizio del Paese
La firma dell’accordo rinnova una tradizione di collaborazione tra Esercito e Federnuoto, fondata su valori condivisi di servizio, responsabilità sociale e amore per l’Italia.
Un passo concreto verso un Paese più sicuro, in cui sport e difesa si uniscono per la tutela dei cittadini.
Alla cerimonia di sottoscrizione ha partecipato anche la tuffatrice Elena Bertocchi, pluricampionessa europea e due volte bronzo mondiale, simbolo dell’eccellenza sportiva italiana.
FONTE FEDERNUOTO