Essere coniuge di un militare aumenta l’incidenza di depressione e binge drinking. Lo rivela uno studio

Un recente studio avrebbe rivelato che le partner dei militari sono esposte a una serie di fattori di stress correlati al lavoro del coniuge, tra cui il trasferimento di sede, le frequenti separazioni e i ricongiungimenti familiari, oltre al coinvolgimento emotivo dei militari nei dislocamenti.

Queste dinamiche pare che influiscano notevolmente sull’aumento dell’indice si stress su tutto il nucleo familiare, contribuendo in modo decisivo ad un peggioramento dello stato di salute di queste donne.

Lo studio, pubblicato su European Journal of Psychotraumatology , è stato condotto dal King’s Centre for Military Health Research at the Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience (IoPPN). L’obiettivo era quello di indagare proprio sull’aumento dei problemi di salute mentale e del consumo di alcol nei coniugi/partner dei militari del Regno Unito, scongiurando definitivamente una mancanza di correlazione con il “lavoro” del marito .



Per lo studio sono stati composti due gruppi: uno formato da coniugi/partner dei militari  e l’altro da donne appartenenti alla popolazione “civile” . Gli elenchi sono stati suddivisi in due database,  uno del Children of Military Fathers, specifico per i coniugi/partner dei militari, l’altro dell’Adult Psychiatric Morbidity Survey (APMS) , utilizzato per raccogliere i dati della popolazione femminile generica ( civile).

Entrambi i gruppi hanno compilato diversi questionari, ognuno dei quali aveva il preciso compito di individuare diverse patologie. Ad esempio  il Patient Health Questionnaire (PHQ-9) è servito a misurare l’umore, l’ Alcohol Use Disorders Identification Test (AUDIT) è stato utilizzato per indagare il consumo di alcol,  il sonno, il livello di concentrazione, e l’alimentazione , il Clinical Interview Schedule-Revised (CIS-R) è stato utilizzato per comprendere la gravità dei sintomi depressivi ed infine il PTSD Checklist Civilian Version (PCL-C) e servito ad indagare sugli eventuali sintomi del PTSD ( disturbo da stress post- traumatico).

Proprio nel confronto tra i due gruppi è emerso che quello delle coniugi dei militari era spiccatamente tendente ad un eccessivo consumo di alcol oltre che ad un significativo aumento del livello di depressione. Il riscontro delle anomalie nella popolazione generale femminile  è stato valutato sia nella ciclo settimanale che in quello quotidiano  . Tra i due gruppi non sono stati riscontrate sostanziali differenze nel  PTSD.

I risultati esatti dello studio



Dopo un’ attenta analisi, è emerso che circa il 7% delle donne partner di militari presentava i sintomi della depressione, mentre tale patologia era presente solo nel  3% delle donne con un partner impiegato in ambito civile. Il 9.7% delle donne partner di militari presentava episodi di binge drinking ( assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve) sia giornalieri che settimanali , contro l’ 8.9% della popolazione femminile con partner civile.

Questo studio è il primo nel suo genere . Probabilmente  l’incidenza più alta di determinate patologie riscontrata nel gruppo delle donne con un partner militare, indurrà il governo inglese ad adottare una ulteriore e più approfondita analisi sulla questione, col fine di sviluppare delle campagne di prevenzione volte ad aumentare il livello di welfare nel nucleo familiare dei militari , cercando contemporaneamente di ridurre drasticamente l’abuso di alcol. Lo studio in futuro potrebbe essere adottato anche da altre nazioni europee, Italia compresa.




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