Esercito e Centro Studi Internazionali (CeSI)

Lunedì 27 marzo, presso la presso la Sala Convegno Ufficiali Pio IX, si è svolto il Workshop “Emerging & Disruptive Technologies: sfide e opportunità per l’Esercito Italiano in un orizzonte post-2035”, evento organizzato dal Centro Studi Internazionali (CeSI) in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di C. A. Pietro Serino, hanno preso parte anche il Generale Rolando Mosca Moschini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale di C. A. Francesco Paolo Figliuolo, Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, e il Generale di C. A. Carmine Masiello, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa.

La conferenza si è aperta con l’intervento introduttivo del Prof. Andrea Margelletti, Presidente del CeSI e Consigliere del Ministro della Difesa. Il Prof. Margelletti ha sottolineato che “oggi abbiamo la necessità di immaginare un campo di battaglia multi-dimensionale e multi-spettrale, con reparti nuovi che, sfruttando le tecnologie emergenti, sappiano, ad esempio, inibire le capacità di comunicazione e comando e controllo dell’avversario”, ponendo dunque l’attenzione sulla necessità di comprendere le potenziali implicazioni, nonché rischi e opportunità, derivanti dalle Emerging & Disruptive Technologies.

Si è entrati poi nel vivo del workshop con il confronto tra i relatori, moderato dal Dott. Marco Di Liddo, Direttore del CeSI.

Gianluca Di Feo, Vicedirettore di Repubblica, ha evidenziato come la sfida dell’innovazione tecnologica, con particolare riferimento alle Emerging & Disruptive Technologies, sia una sfida che per risorse, volumi e capitali dovrebbe coinvolgere un Sistema-Paese nel suo complesso, e non singole Istituzioni, Forze Armate, aziende o centri di ricerca.

Il Dott. Andrea Gilli, Senior Researcher del NATO Defense College, ha sottolineato come, senza investimenti in Research & Technology (R&T), sia difficile creare innovazione, soprattutto per quanto concerne le Emerging & Disruptive Technologies. Allo stesso tempo, senza spazi di mercato, l’innovazione prodotta dalle aziende rischia di rimanere sugli scaffali. Per tale motivo, è necessario un dialogo sempre più stretto tra Forze Armate, Industria e centri di ricerca, al fine di creare innovazione a beneficio sia del cliente Istituzionale, sia delle realtà private.

L’Ing. Daniele Pucci, Head of Artificial and Mechanical Intelligence dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), ha descritto alcune delle principali iniziative realizzate dall’IIT di Genova, tra cui, ad esempio, quella che ha portato alla nascita del robot umanoide iCub, sottolineando come sia fondamentale, nonché complesso, applicare algoritmi di intelligenza artificiale ad un sistema robotico.

A chiusura dell’evento, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C. A. Pietro Serino, nel ringraziare il personale del CeSI per l’organizzazione del workshop, ha sottolineato quanto sia importante l’innovazione, evidenziando lo sforzo dell’Esercito nell’individuare tecnologie innovative utili, attraverso un approccio che consente di cooperare e garantire sempre più fluidità ed osmosi con l’industria ed il mondo accademico nel processo di trasformazione che sta interessando la Forza Armata.

FONTE ESERCITO ITALIANO

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